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Diritti del Cittadino Arrestato su MAE | Avv. Romano Roma

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In materia di Diritti del Cittadino Arrestato su MAE | Avv. Romano Roma, è fondamentale conoscere i propri diritti e affidarsi a un penalista specializzato fin dalla prima fase del procedimento. In materia di Diritti del Cittadino Arrestato su MAE | Avv. Romano Roma, è fondamentale conoscere i propri diritti e affidarsi a un penalista specializzato fin dalla prima fase del procedimento. Hai diritto di ricevere immediatamente: (1) la 'Letter of Rights' nella tua lingua (un documento che elenca tutti i tuoi diritti processuali); (2) una copia del MAE nella tua lingua; (3) informazioni sui servizi di assistenza legale gratuita disponibili nel paese. Se non li ricevi, chiedi esplicitamente al difensore di eccepire la violazione... Per assistenza immediata: +39 335 669 3954 (h24).


Essere arrestati in un paese straniero su Mandato di Arresto Europeo è un'esperienza disorientante. Molti cittadini non sanno di avere diritti precisi e garantiti dal diritto europeo — diritti che se non esercitati immediatamente possono essere irrimediabilmente persi. La Direttiva 2013/48/UE sul diritto all'assistenza di un difensore e la Direttiva 2012/13/UE sul diritto all'informazione nei procedimenti penali si applicano con forza in tutta l'UE.

📋 In questa guida completa

  1. ›La Direttiva 2013/48/UE: diritto al difensore
  2. ›La Direttiva 2012/13/UE: diritto all'informazione
  3. ›Il diritto all'interprete: Direttiva 2010/64/UE
  4. ›Il diritto di nominare un avvocato nello Stato emittente
  5. ›Tabella dei diritti garantiti in ogni paese UE
  6. ›Cosa fare nelle prime ore dall'arresto su MAE
  7. ›Il consenso alla consegna: capire cosa si firma
  8. ›Quando si ha diritto alla libertà durante la procedura MAE

📜 Direttiva 2013/48/UE — Art. 10: Diritto al difensore nel procedimento MAE

Gli Stati membri garantiscono che i ricercati abbiano il diritto di accedere a un difensore nello Stato membro di esecuzione immediatamente dopo l'arresto. I ricercati hanno il diritto di scegliere un difensore nello Stato membro di esecuzione in conformità delle disposizioni applicabili di tale Stato membro. Se un ricercato non ha un difensore, le autorità competenti dello Stato membro di esecuzione lo informano senza indebito ritardo di tale diritto.

📚 Fonte: Direttiva UE 2013/48/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio

📊 Tabella 1 — Diritti garantiti al cittadino italiano arrestato su MAE in un paese UE
DirittoBase giuridica UEContenutoQuando scatta
Difensore nello Stato di esecuzioneDir. 2013/48/UE art. 10Avvocato del paese dove si è arrestati, a spese proprie o dello Stato se indigentiImmediatamente dopo l'arresto
Difensore nello Stato emittenteDir. 2013/48/UE art. 10Avvocato italiano che coordina con il difensore esteroSubito dopo aver informato il difensore estero
Interprete gratuitoDir. 2010/64/UETraduzione del MAE e interpretazione nelle udienze — gratuitaDalla prima udienza
Informazione sui propri dirittiDir. 2012/13/UELetter of Rights (documento scritto) nella propria linguaAll'atto dell'arresto
Informazione sul contenuto del MAEDir. 2012/13/UE art. 5Copia del MAE tradotta nella propria lingua entro la prima udienzaPrima della prima udienza
Comunicare con i familiariDir. 2013/48/UE art. 5Avvisare almeno un familiare dell'arrestoEntro le prime ore dall'arresto
Comunicare con il Consolato italianoConvenzione di Vienna art. 36Contatto con il Consolato — l'agente di guardia viene avvisatoAlla richiesta — non automaticamente
Misure cautelari alternative alla detenzioneDir. 2002/584 art. 12Il giudice del paese UE può applicare misure diverse dalla detenzioneAlla prima udienza
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Cosa fare nelle prime 2 ore dall'arresto su MAE

Le prime ore dopo l'arresto su MAE sono le più critiche. Ogni diritto che non viene esercitato immediatamente può andare perduto:

  1. Step 1Non firmare nessun documento — in particolare il modulo di consenso alla consegna — senza averlo letto integralmente e senza la presenza del difensore. Il consenso è irrevocabile.
  2. Step 2Chiedere immediatamente il difensore: la formula è 'I want a lawyer / Je veux un avocat / Quiero un abogado / Ich möchte einen Anwalt'. Qualunque lingua funziona — la polizia deve fornirne uno.
  3. Step 3Chiedere un interprete se non si parla la lingua del paese: 'I need an interpreter'. Il diritto è garantito dalla Direttiva 2010/64/UE e l'interprete è gratuito.
  4. Step 4Chiedere una copia del MAE: si ha diritto a ricevere il testo del MAE tradotto nella propria lingua prima della prima udienza.
  5. Step 5Avvisare il Consolato italiano: dichiarare 'I am Italian citizen, I want to contact my Consulate'. La polizia deve contattare il Consolato se lo si richiede.
  6. Step 6Chiamare un familiare o il difensore italiano: +39 335 669 3954 (Avv. Romano). Descrivere il luogo, l'ora e il paese dell'arresto.
  7. Step 7Non rispondere a nessuna domanda sul merito del reato contestato fino all'arrivo del difensore. Il diritto al silenzio è garantito in tutti i paesi UE.

🚨 Le prime 2 ore: non firmare, non parlare, nominare il difensore

In alcuni paesi UE (es. Germania, Paesi Bassi) le autorità di polizia possono tenere il fermato per 24-48 ore senza comparizione davanti a un giudice. In questo lasso di tempo non firmare nulla e non parlare senza il difensore.

Il consenso alla consegna: capire cosa si firma

Nella prima o seconda udienza davanti al giudice del paese UE, il ricercato viene informato della possibilità di acconsentire alla consegna. Questo è uno dei momenti più delicati dell'intera procedura MAE:

Il consenso alla consegna ha effetti immediati e irreversibili:

Il consenso alla consegna può essere la scelta ottimale quando: la condanna in Italia è definitiva e irrevocabile; i motivi di rifiuto del MAE non sono applicabili; si vuole rientrare in Italia per scontare la pena vicino alla famiglia; c'è un accordo già raggiunto con il difensore italiano per misure alternative alla detenzione. L'Avv. Romano valuta sempre questo aspetto prima dell'udienza.

Il diritto alla libertà durante la procedura MAE

Il ricercato arrestato su MAE non è necessariamente detenuto per tutta la durata della procedura. L'art. 12 della Decisione Quadro impone che lo Stato di esecuzione applichi misure cautelari, ma queste possono essere diverse dalla detenzione. Il giudice del paese UE valuta le stesse esigenze cautelari che valuterebbe per un detenuto nazionale:

✅ Misure alternative alla detenzione durante il MAE: spesso ottenibili

Se il ricercato ha forti legami nel paese UE (residenza stabile, lavoro, famiglia), può ottenere misure cautelari alternative alla detenzione durante la procedura MAE — anche di 60-90 giorni. L'Avv. Romano prepara la documentazione da produrre alla prima udienza per massimizzare le chances di misure alternative.

📁 Caso pratico — Consenso alla consegna MAE — decisione ponderata

🔍 Scenario

Un cittadino italiano arrestato in Spagna su MAE italiano per una condanna definitiva a 3 anni per truffa. Residuo: 2 anni e 4 mesi. Il client risiedeva in Spagna da 8 anni con famiglia e lavoro stabile.

⚖ Strategia difensiva

L'Avv. Romano, in coordinamento con un abogado penalista di Madrid, ha valutato i motivi di rifiuto applicabili: la residenza stabile in Spagna avrebbe potuto giustificare l'esecuzione della pena in Spagna (motivo facoltativo di rifiuto). Dopo analisi della normativa spagnola e delle convenzioni UE, ha scelto di NON acconsentire alla consegna e di chiedere l'esecuzione della pena in Spagna ex art. 4 n. 6 DQ 2002/584. Il client è rimasto libero in Spagna con misure alternative durante la procedura.

✅ Risultato

L'Audiencia Nacional ha rifiutato la consegna e ha ordinato l'esecuzione della pena in Spagna sulla base della residenza stabile. Il client ha scontato la pena in Spagna vicino alla sua famiglia, senza tornare in Italia.

💡 L'opzione di eseguire la pena nel paese di residenza è uno strumento poco conosciuto ma molto efficace per chi ha radicamento stabile nel paese UE.

🚫 Errori che possono compromettere irrimediabilmente la difesa

💰 Costi, gratuito patrocinio e prima consulenza

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CGUE, C-206/20 PPU, Staatsanwaltschaft Zwickau (2021) — Rimedi nel paese di esecuzione

Il ricercato nell'ambito di un procedimento MAE deve avere accesso a un rimedio giurisdizionale effettivo nel paese di esecuzione che consenta di verificare i requisiti del MAE, inclusa la proporzionalità dell'arresto rispetto alla gravità del fatto. Gli Stati membri non possono limitare i rimedi giurisdizionali disponibili al ricercato al solo punto del rifiuto categorico.

Cass. pen. Sez. VI n. 28743/2023 — Diritti del consegnato

La persona consegnata all'Italia a seguito di MAE mantiene in Italia tutti i diritti processuali riconosciuti all'imputato, incluso il diritto al silenzio, al difensore di fiducia e alla presunzione di innocenza. La circostanza che la persona sia stata consegnata a seguito di MAE non pregiudica in alcun modo i suoi diritti defensionali nel procedimento italiano.

Cass. pen. Sez. VI n. 14231/2022 — Computo della detenzione MAE

Il periodo di detenzione sofferto nel paese di esecuzione del MAE a causa dell'applicazione della procedura di consegna deve essere integralmente computato nella pena da scontare in Italia ex art. 297 c.p.p. Il computo include anche le misure alternative alla detenzione applicate in forma di arresti domiciliari nel paese UE.

Per assistenza urgente nel tuo caso specifico, l'Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista, Ordine Avvocati Napoli n. 14553 — è disponibile h24 al +39 335 669 3954. Prima valutazione gratuita, anche il sabato, la domenica e i giorni festivi.

Domande correlate su procedura di estradizione/MAE

Cosa succede se vengo accusato di procedura di estradizione/MAE e non ho un avvocato? Secondo l'art. 97 c.p.p., il Tribunale di Roma o il giudice competente nomina un difensore d'ufficio, ma questo non equivale a una difesa di qualità: il difensore d'ufficio gestisce centinaia di casi contemporaneamente e non può dedicare lo stesso tempo di un difensore di fiducia.

Come si impugna una sentenza di condanna per procedura di estradizione/MAE? L'appello va proposto entro 15 giorni dalla lettura del dispositivo o 30 giorni dal deposito della motivazione (art. 585 c.p.p.). La Corte di Cassazione può essere adita per soli motivi di diritto entro 30 giorni dalla notifica della sentenza di appello. L'Avv. Romano, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015, assiste i clienti anche in questa fase.

Quando si può chiedere la sospensione della pena per procedura di estradizione/MAE? La sospensione condizionale (art. 163 c.p.) si applica automaticamente per pene fino a 2 anni, su discrezionale giudiziale per pene fino a 2 anni e 6 mesi per soggetti in difficoltà. Il Codice Penale prevede condizioni specifiche che il difensore deve argomentare tecnicamente davanti al Tribunale di Sorveglianza.

Si può evitare la prigione in caso di condanna per procedura di estradizione/MAE? Sì: l'art. 47 dell'Ordinamento Penitenziario (D.Lgs. 274/2000) prevede misure alternative alla detenzione — affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà — per pene fino a 4 anni. L'accesso dipende dalla condotta e dalla pena residua. Lo studio dell'Avv. Romano assiste i clienti anche nelle procedure davanti al Tribunale di Sorveglianza di Roma.

❓ Domande frequenti — risposte dirette dell'Avv. Romano

Hai diritto di ricevere immediatamente: (1) la 'Letter of Rights' nella tua lingua (un documento che elenca tutti i tuoi diritti processuali); (2) una copia del MAE nella tua lingua; (3) informazioni sui servizi di assistenza legale gratuita disponibili nel paese. Se non li ricevi, chiedi esplicitamente al difensore di eccepire la violazione.

Sì, la Direttiva 2013/48/UE (art. 10) garantisce il diritto di nominare un avvocato nello Stato emittente (Italia) in aggiunta all'avvocato del paese di esecuzione. Puoi chiamare l'Avv. Romano al +39 335 669 3954 immediatamente dopo l'arresto — anche da un paese straniero. La telefonata non può essere rifiutata.

Sì, integralmente. Ogni giorno di detenzione (o misura restrittiva equivalente come gli arresti domiciliari) nel paese UE durante la procedura MAE si deduce dalla pena da scontare in Italia. Questo vale anche per le misure alternative come la presentazione quotidiana alla polizia o il braccialetto elettronico.

Sì, il giudice del paese UE può applicare misure cautelari alternative alla detenzione se le esigenze cautelari (pericolo di fuga principalmente) possono essere soddisfatte in altro modo. In Germania il Haftverschonung, in Spagna la libertà con cauzione, in Francia il contrôle judiciaire sono gli strumenti principali. L'Avv. Romano prepara la documentazione per massimizzare le chances.

Se il residuo di pena già sceso sotto i 4 mesi, il MAE esecutivo non ha più i requisiti della Decisione Quadro. La difesa eccepisce immediatamente al giudice del paese UE il mancato rispetto della soglia minima. Il MAE deve essere ritirato o rifiutato.

In alcuni casi sì. L'art. 4 n. 6 della Decisione Quadro prevede che lo Stato di esecuzione possa rifiutare la consegna di un ricercato che è suo cittadino o che vi risiede stabilmente, a condizione di impegnarsi ad eseguire la pena. Questo richiede una trattativa tra i due paesi e la disponibilità dello Stato di esecuzione ad accettare la pena.

Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista
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