Quali sono i miei diritti se vengo arrestato?

Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista | Difesa dei diritti fondamentali
Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 | Abilitato al patrocinio in Cassazione dal 23/10/2015
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I tuoi diritti in sintesi

Quando vieni arrestato hai 7 diritti fondamentali immediati: (1) essere informato del reato; (2) silenzio senza conseguenze; (3) avvocato subito; (4) colloquio col difensore prima di qualsiasi interrogatorio; (5) avvisare un familiare; (6) interprete gratuito; (7) assistenza medica. Nessuno può negarti questi diritti — sono garantiti dalla Costituzione, dal c.p.p. e dalla CEDU.

Conoscere i propri diritti in caso di arresto è la prima forma di difesa. La legge italiana garantisce una serie di diritti fondamentali che scattano nel momento stesso in cui le forze dell'ordine ti privano della libertà. L'Avv. Massimo Romano, penalista cassazionista a Roma, spiega ogni diritto, come esercitarlo concretamente e cosa fare quando viene violato. Per assistenza immediata: +39 335 669 3954.

1. I 7 Diritti Fondamentali Immediati in Caso di Arresto

L'art. 386 c.p.p. impone alla polizia giudiziaria di informarti immediatamente dei tuoi diritti al momento dell'arresto. Questi diritti non sono opzionali: la loro violazione può portare all'inutilizzabilità delle prove e alla nullità degli atti processuali.

# Diritto Base legale Come esercitarlo
1Essere informato del reato contestatoArt. 386 c.p.p., art. 6 CEDUChiedi per iscritto quale norma penale ti è contestata
2Diritto al silenzioArt. 64 c.p.p., art. 24 Cost.Di' solo: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere"
3Nominare un avvocato di fiduciaArt. 96-97 c.p.p., art. 24 Cost.Fornisci nome e numero dell'avvocato o chiedi il d'ufficio
4Colloquio immediato col difensoreArt. 104 c.p.p.Chiedi espressamente di parlare con l'avvocato prima di qualsiasi atto
5Avvisare un familiareArt. 387 c.p.p.Chiedi che la PG avvisi un familiare o persona di fiducia
6Interprete gratuitoArt. 143 c.p.p., Dir. UE 2010/64Dichiara di non comprendere l'italiano e chiedi l'interprete
7Assistenza medicaArt. 11 Ord. Pen., art. 3 CEDUSegnala immediatamente qualsiasi condizione di salute urgente

2. Il Diritto al Silenzio: Art. 64 c.p.p. Spiegato

Il diritto al silenzio è garantito dall'art. 64 c.p.p. e ha radici costituzionali nell'art. 24 della Costituzione (diritto di difesa) e nell'art. 6 della CEDU (diritto a un processo equo). Prima di qualsiasi interrogatorio, la polizia giudiziaria o il PM devono avvertirti che:

  • Le dichiarazioni che rendi possono essere utilizzate nei tuoi confronti
  • Hai facoltà di non rispondere ad alcuna domanda
  • Se renderai dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerai la qualità di testimone

Se questi avvisi non vengono dati, le dichiarazioni rese sono inutilizzabili (art. 64 co. 3-bis c.p.p.). Questo è uno dei vizi processuali più sfruttati dalla difesa per eliminare dichiarazioni dannose dal fascicolo.

La formula esatta da usare

Per esercitare il diritto al silenzio in modo formalmente corretto, di' semplicemente: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere". Non aggiungere nulla. Non giustificarti. Non spiegare perché taci. Qualsiasi altra parola è una potenziale dichiarazione.

Il silenzio non è confessione

L'art. 64 c.p.p. prevede esplicitamente che il silenzio non possa essere interpretato come indizio di colpevolezza. Il giudice non può trarre conclusioni negative dal tuo silenzio. Questa è una garanzia assoluta — al contrario di quanto avviene in altri sistemi giuridici (es. nel sistema anglosassone alcune forme di silenzio possono avere conseguenze processuali).

3. Il Diritto all'Avvocato: Come e Quando Esercitarlo

Il diritto alla difesa è inviolabile in ogni stato e grado del processo (art. 24 co. 2 Cost.). In caso di arresto questo si traduce in diritti specifici e immediati:

Il diritto al colloquio immediato (art. 104 c.p.p.)

Hai diritto di conferire con il difensore immediatamente dopo l'arresto, anche in camera di sicurezza, prima di qualsiasi atto del procedimento. La PG non può procedere ad alcun interrogatorio o assunzione di sommarie informazioni prima che tu abbia avuto la possibilità di parlare con il tuo avvocato. Unica eccezione: nei casi di urgenza assoluta per specifici reati di criminalità organizzata, il PM può ritardare il colloquio con decreto motivato (art. 104 co. 3 c.p.p.), ma solo per le prime 48 ore.

Avvocato di fiducia vs. avvocato d'ufficio

Puoi nominare fino a due avvocati di fiducia (art. 96 c.p.p.). Se non li nomini, viene designato un avvocato d'ufficio dall'elenco del Consiglio dell'Ordine (art. 97 c.p.p.). Puoi sostituire l'avvocato d'ufficio con uno di fiducia in qualsiasi momento. L'Avv. Romano è raggiungibile h24 per interventi urgenti post-arresto: +39 335 669 3954.

4. Il Diritto all'Interprete: Garanzie per i Cittadini Stranieri

Il diritto all'interprete è garantito dall'art. 143 c.p.p. e dalla Direttiva UE 2010/64 (recepita in Italia con D.Lgs. 32/2014). Si applica a qualsiasi persona che non comprende o non parla sufficientemente l'italiano, indipendentemente dalla nazionalità.

Il diritto all'interprete copre:

  • L'informativa dei diritti al momento dell'arresto
  • Tutti gli interrogatori e le sommarie informazioni
  • L'udienza di convalida dell'arresto
  • Tutte le udienze del procedimento penale
  • La traduzione dei documenti essenziali (avviso di garanzia, ordinanza cautelare, sentenza)

L'interprete è gratuito: il costo è a carico dello Stato, anche per chi non ha diritto al patrocinio a spese dello Stato. Se non viene fornito un interprete competente, gli atti compiuti in sua assenza possono essere dichiarati nulli.

5. I Diritti Durante la Custodia Cautelare

Se dopo l'udienza di convalida vieni sottoposto a custodia cautelare in carcere, entrano in vigore ulteriori diritti previsti dall'Ordinamento Penitenziario (L. 354/1975):

  • Diritto ai colloqui: con l'avvocato (senza limiti e senza controllo), con i familiari (nei limiti previsti dal regolamento), con il ministro del culto
  • Diritto alla corrispondenza: le lettere ai familiari possono essere sottoposte a visto di controllo del magistrato, ma non quelle con l'avvocato
  • Diritto all'informazione: accesso a giornali, radio e TV (con limitazioni per i detenuti in regime 41-bis)
  • Diritto all'istruzione e al lavoro: possibilità di frequentare corsi scolastici e professionali interni al carcere
  • Diritto alla salute: assistenza sanitaria equivalente a quella esterna, anche specialistica
  • Diritto al mantenimento dei legami familiari: visite, telefonate nei limiti consentiti, permessi premio (per detenuti condannati)
  • Diritto di reclamo: al magistrato di sorveglianza per violazioni dei diritti penitenziarii (art. 35 Ord. Pen.)

6. Cosa Fare Se i Tuoi Diritti Vengono Violati

Se le forze dell'ordine o il personale penitenziario violano i tuoi diritti, esistono diversi rimedi:

Durante le indagini e il processo

  • Eccezione di inutilizzabilità: l'avvocato può eccepire l'inutilizzabilità delle prove acquisite in violazione dei diritti (es. interrogatorio senza avviso ex art. 64 c.p.p.)
  • Eccezione di nullità: per gli atti compiuti in violazione delle norme processuali a pena di nullità (es. senza interprete)
  • Ricorso al Tribunale del Riesame: contro le misure cautelari illegittime, entro 10 giorni

Per le violazioni in carcere

  • Reclamo al magistrato di sorveglianza (art. 35 Ord. Pen.): per violazioni dei diritti penitenziarii
  • Ricorso alla CEDU: dopo aver esaurito i rimedi interni, per violazioni dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione Europea

7. Diritti Specifici per i Cittadini Stranieri Arrestati in Italia

I cittadini stranieri hanno tutti i diritti descritti sopra, più alcune garanzie specifiche:

  • Assistenza consolare (Convenzione di Vienna del 1963): hai diritto di essere informato del diritto di contattare il consolato del tuo paese. Le autorità italiane devono avvertirti di questo diritto senza ritardo. Se richiedi l'assistenza consolare, le autorità italiane devono contattare il consolato.
  • Interprete obbligatorio per tutti gli atti: ancora più garantito rispetto ai cittadini italiani
  • Protezione internazionale: se temi persecuzioni nel tuo paese, hai diritto di richiedere asilo o protezione internazionale anche durante la detenzione
  • Trasferimento in patria: se condannato definitivamente, puoi richiedere di scontare la pena nel tuo paese (Convenzione di Strasburgo del 1983, ratificata da oltre 60 paesi)

Domande Frequenti sui Diritti dell'Arrestato

Possono interrogarmi senza avvocato presente?

No. L'art. 104 c.p.p. garantisce il diritto al colloquio con il difensore prima di qualsiasi atto del procedimento. Se la PG tenta di interrogarti senza che tu abbia prima parlato con il tuo avvocato, di' chiaramente: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere e chiedo di parlare con il mio avvocato." Qualsiasi dichiarazione resa senza questo avviso è inutilizzabile. Contatta subito l'Avv. Romano: +39 335 669 3954.

Posso essere arrestato senza che mi venga detto il motivo?

No. L'art. 386 c.p.p. e l'art. 5 CEDU impongono alle forze dell'ordine di informarti immediatamente del motivo dell'arresto, in modo comprensibile. Se non ti viene comunicato il motivo dell'arresto, questa è una violazione che l'avvocato può eccepire per contestare la legittimità dell'arresto stesso in sede di convalida. Annotalo mentalmente e comunicalo subito al tuo difensore.

Ho diritto all'assistenza gratuita di un avvocato se non ho soldi?

Sì. Il patrocinio a spese dello Stato (D.P.R. 115/2002) garantisce assistenza legale gratuita a chi ha un reddito familiare ISEE inferiore a 11.746,68 euro (aggiornato periodicamente). L'avvocato d'ufficio è nominato immediatamente, anche prima di verificare il reddito. La domanda di patrocinio a spese dello Stato si presenta successivamente. Anche senza patrocinio, hai comunque diritto all'avvocato d'ufficio per l'udienza di convalida.

Possono perquisirmi senza un mandato?

La perquisizione personale (art. 352 c.p.p.) può avvenire senza decreto del PM in caso di flagranza di reato o fondato motivo di rinvenire il corpo del reato. La perquisizione domiciliare invece richiede normalmente un decreto motivato del PM o del GIP. Di notte (tra le 21:00 e le 7:00) la perquisizione domiciliare richiede un'autorizzazione specifica. Se sei stato perquisito illegittimamente, comunicalo all'avvocato: le prove trovate possono essere inutilizzabili.

Cosa succede se resisto all'arresto?

Resistere fisicamente all'arresto configura il reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, che si aggiunge ai reati originari. Non resistere mai fisicamente. Se ritieni che l'arresto sia illegittimo, la sede per contestarlo è l'udienza di convalida davanti al GIP, non il momento dell'arresto. Comunica qualsiasi irregolarità al tuo avvocato e lascia che sia lui a contestarla nelle sedi appropriate.