Avviso di Garanzia: Cosa Fare e Come Difendersi | Romano
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Hai ricevuto un avviso di garanzia? Agisci subito.
Ricevere un avviso di garanzia significa che sei formalmente indagato. Non è una condanna, ma ogni azione delle prossime settimane condizionerà l'esito del procedimento. La prima cosa da fare: nominare un avvocato prima di rispondere a qualsiasi richiesta degli inquirenti. Tel: +39 335 669 3954
L'avviso di garanzia è uno degli atti processuali che crea più disorientamento in chi lo riceve. In questa guida l'Avv. Massimo Romano spiega cos'è esattamente, cosa significa per la tua situazione, e la sequenza di azioni corrette da seguire per proteggere la tua posizione fin dai primissimi giorni dell'indagine.
Cos'è l'Avviso di Garanzia: Definizione Legale
L'avviso di garanzia (tecnicamente "informazione di garanzia", art. 369 c.p.p.) è l'atto con cui il Pubblico Ministero informa una persona che è stata iscritta nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.) come soggetto indagato.
L'avviso deve contenere: l'indicazione del reato contestato con norma penale; la data e il luogo del fatto; l'invito a nominare un difensore di fiducia entro 20 giorni, con avvertimento che in mancanza verrà designato un difensore d'ufficio.
Quando viene inviato
Il PM è obbligato a inviare l'avviso di garanzia prima di compiere atti che richiedono la presenza del difensore (perquisizioni, interrogatori, incidenti probatori). Non è obbligatorio a inizio indagini — puoi essere indagato per mesi senza saperlo.
Avviso di Garanzia ≠ Condanna
Questo è il punto più importante da comprendere: l'avviso di garanzia non è una condanna, né un rinvio a giudizio. È semplicemente la comunicazione che le indagini ti riguardano. La stragrande maggioranza dei procedimenti penali che iniziano con un avviso di garanzia si conclude con l'archiviazione o con il non luogo a procedere, senza mai arrivare a processo.
Tuttavia, il modo in cui ti comporti nelle settimane successive all'avviso può fare la differenza tra l'archiviazione e il rinvio a giudizio. Per questo è fondamentale agire correttamente fin dal primo momento.
Le 5 Azioni Corrette Dopo aver Ricevuto l'Avviso
- Non rispondere a nessuna domanda degli inquirenti prima di aver nominato e consultato il tuo avvocato. Nemmeno risposte apparentemente innocue.
- Nomina subito un avvocato di fiducia: entro 20 giorni dalla ricezione dell'avviso. Non aspettare — il difensore deve essere presente in tutti gli atti garantiti.
- Non contattare testimoni, co-indagati o persone offese: configura il reato di inquinamento delle prove e può portare a misure cautelari anche per chi era completamente libero.
- Non eliminare documenti, messaggi o file: la distruzione di prove è reato autonomo (art. 375 c.p.) e peggiora enormemente la posizione processuale.
- Raccogli tutto ciò che puoi dimostrare la tua estraneità: alibi, documenti, testimoni favorevoli. L'avvocato sa cosa è utilizzabile e come presentarlo.
Il Diritto al Silenzio nelle Indagini
Durante le indagini preliminari puoi essere convocato dal PM per un interrogatorio (art. 375 c.p.p.) o dalla polizia giudiziaria per sommarie informazioni (art. 350 c.p.p.). In entrambi i casi hai diritto di avvalerti della facoltà di non rispondere — e questo diritto non può essere usato contro di te.
La strategia su cosa dire o non dire in un interrogatorio è una delle decisioni più delicate del procedimento. Dipende dal tipo di reato, dallo stato delle indagini, dalle prove in mano al PM e da molti altri fattori che solo il tuo avvocato può valutare correttamente dopo aver esaminato gli atti.
Accesso agli Atti: Cosa Puoi Vedere e Quando
Una volta nominato il difensore, questi può accedere al registro delle notizie di reato per conoscere l'iscrizione. Tuttavia, l'accesso al fascicolo delle indagini è limitato nelle fasi iniziali per non compromettere le indagini. Il difensore può però:
- Prendere visione degli atti depositati a supporto di eventuali misure cautelari
- Partecipare agli atti garantiti (perquisizioni, interrogatori, incidenti probatori) e depositare memorie difensive
- Presentare una propria investigazione difensiva (artt. 391-bis ss. c.p.p.) raccogliendo testimonianze e documenti a discarico
- Depositare memoriali e documenti favorevoli alla difesa prima della chiusura delle indagini
Domande Frequenti sull'Avviso di Garanzia
L'avviso di garanzia compare nel casellario giudiziario?
No. L'avviso di garanzia e l'iscrizione nel registro degli indagati non compaiono nel certificato del casellario giudiziario ordinario. Compaiono solo le condanne definitive. Tuttavia, le pendenze processuali compaiono nel certificato richiesto dall'autorità giudiziaria (non dal privato). Se il procedimento si conclude con archiviazione o proscioglimento, non rimane alcuna traccia nei certificati accessibili ai privati.
Quanto tempo ha il PM per chiudere le indagini dopo l'avviso di garanzia?
I termini di durata massima delle indagini preliminari (art. 405 c.p.p.) variano da 6 mesi a 2 anni in base alla gravità del reato, con possibilità di proroga. Allo scadere del termine il PM deve o esercitare l'azione penale o richiedere l'archiviazione. Nella pratica italiana i termini vengono spesso prorogati con decreti del GIP. L'avvocato monitora i termini e può sollecitare la chiusura delle indagini quando questi scadono.
Posso presentarmi spontaneamente al PM per "chiarire" la mia posizione?
Tecnicamente sì, ma quasi mai è strategicamente utile senza una valutazione approfondita dell'avvocato. Il PM usa l'interrogatorio per raccogliere prove, non per "chiarire". Anche dichiarazioni innocenti possono creare contraddizioni con altre prove, fornire informazioni che il PM non aveva, o essere male interpretate. Se vuoi "chiarire", fallo attraverso il tuo avvocato che deposita una memoria difensiva agli atti.
Cosa succede se ignoro l'avviso di garanzia e non nomino un avvocato?
Se non nomini un avvocato di fiducia entro 20 giorni, viene designato un difensore d'ufficio (art. 97 c.p.p.) che ti assiste negli atti garantiti. Il procedimento va avanti ugualmente. La mancata nomina non sospende né rallenta le indagini. Anzi, senza un avvocato di fiducia che segue il caso fin dall'inizio, perdi la possibilità di influenzare il corso delle indagini nella fase più favorevole per la difesa.
Hai ricevuto un avviso di garanzia? Non aspettare.
L'Avv. Massimo Romano analizza la tua situazione e imposta la strategia difensiva prima che le indagini si consolidino. Ogni giorno conta.
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