avvocato penalista difesa penale

Quali Reati Possono Portare a un Mandato di Arresto Europeo? cos'è?

 

Ovunque tu sia, combatteremo per i tuoi diritti.

Siamo un network di avvocati penalisti. Copertura su tutto il territorio nazionale, nell'UE e in altri 10 paesi.

email: avvmassimoromano@gmail.com

Se hai bisogno di un’assistenza legale esperta e tempestiva, non perdere tempo. Io, l'Avv. Massimo Romano (Ordine degli Avvocati di Napoli N. 14553) , insieme al nostro team di professionisti, siamo pronti a offrirti il supporto di cui hai bisogno, sia in Italia che all’estero. La tua tranquillità e la protezione dei tuoi diritti sono la nostra priorità.

Non aspettare che la situazione peggiori. Contattaci ora per una consulenza immediata e senza impegno: insieme troveremo la soluzione migliore per il tuo caso. Siamo qui per aiutarti, ogni passo del cammino.

Sede centrale:
Viale di Trastevere, 209, 00153 Roma RM
tel: + 39 335 669 3954

Oltre le sedi in Italia (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Palermo) puoi altre sedi del nostro network in:

  • Austria: Vienna, Graz, Linz, Salisburgo

  • Belgio: Bruxelles, Anversa, Gand, Charleroi

  • Bulgaria: Sofia, Plovdiv, Varna, Burgas

  • Croazia: Zagabria, Spalato (Split), Fiume (Rijeka), Osijek

  • Danimarca: Copenaghen, Aarhus, Odense, Aalborg

  • Francia: Parigi, Marsiglia, Lione, Tolosa

  • Germania: Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia

  • Grecia: Atene, Salonicco, Patrasso, Heraklion (Creta)

  • Irlanda: Dublino, Cork, Galway, Limerick

  • Malta: La Valletta, Birkirkara, Mosta, Qormi

  • Paesi Bassi: Amsterdam, Rotterdam, L'Aia, Utrecht

  • Polonia: Varsavia, Cracovia, Lodz, Breslavia

  • Portogallo: Lisbona, Porto, Vila Nova de Gaia, Amadora

  • Repubblica Ceca: Praga, Brno, Ostrava, Plzeň

  •  Spagna: Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia

  •  Usa: Miami

  •  Emirati Arabi Uniti: Dubai
 
 
 
 
 
 
 
  • Avvocato Penalista Roma: Difesa per Reati Gravi | Romano
  • Italiani Arrestati all'Estero: Cosa Fare | Avv. Romano Roma
  • Italiani Detenuti in Germania: Avvocato Romano Aiuta
  • Avvocato Penalista Europeo: Diritto Penale UE | Romano
  • Arresto per Narcotraffico Internazionale: Avvocato Roma
  • Miglior Avvocato Penalista a Roma: Studio Romano Esperto
  • Avvocato per Reati di Mafia a Roma | Come Difendersi
  • Avvocato per Associazione a Delinquere Mafiosa | Roma
  • Avvocato per Truffa ed Estorsione a Roma | Massimo Romano
  • Avvocato per Reati Pubblica Amministrazione Roma | Romano
 
 
  • Studio legale internazionale
  • Assistenza Legale Arresto Detenzione
  • Studio Legale Penale Roma Milano Napoli Torino
  • Red Notice Interpol
  • Arresto e Difesa Penale nell'Unione Europea
  • Contattaci adesso
  • Site map

Quali Reati Possono Portare a un Mandato di Arresto Europeo?

Avvocato penalista Massimo Romano Mae - Estradizione 05 Giugno 2026 29 Maggio 2026
Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista | Ordine Avvocati Napoli n. 14553 | Cassazione dal 23/10/2015
Profilo professionale  |  Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM  |  +39 335 669 3954

Risposta diretta

Un MAE può essere emesso per qualsiasi reato punito con almeno 12 mesi di reclusione. Per 32 categorie di reati gravi (terrorismo, droga, omicidio, traffico esseri umani, corruzione, frode, riciclaggio, cybercrime) non è richiesta la doppia incriminazione. Per gli altri reati il fatto deve essere reato anche nel paese di esecuzione.

Quali Reati Possono Portare a un MAE

Non tutti i reati possono generare un MAE. La Decisione Quadro 2002/584/GAI prevede due categorie distinte, con regole diverse sulla doppia incriminazione.

Categoria A: I 32 Reati Senza Doppia Incriminazione

Per questi reati il paese di esecuzione non può rifiutare il MAE sostenendo che il fatto non è reato nel proprio ordinamento. Sono i reati più gravi che accomunano tutti i sistemi giuridici europei:

🔴 Terrorismo
🔴 Traffico di stupefacenti
🔴 Traffico di esseri umani
🔴 Sfruttamento sessuale di minori
🔴 Omicidio e lesioni gravi
🔴 Rapimento e sequestro
🔴 Corruzione
🔴 Frode (inclusa frode UE)
🔴 Riciclaggio di denaro
🔴 Falsificazione di moneta
🔴 Criminalità informatica
🔴 Criminalità organizzata
🔴 Traffico illecito di armi
🔴 Violenza sessuale e stupro
🔴 Furto e rapina organizzati
🔴 Sabotaggio, razzismo, contraffazione

Categoria B: Tutti gli Altri Reati (con Doppia Incriminazione)

Per i reati non nelle 32 categorie, il MAE richiede la doppia incriminazione: il fatto deve essere reato anche nel paese di esecuzione. Se in Italia è reato ma non nel paese dove sei stato arrestato, la Corte d'Appello locale può rifiutare il MAE per mancanza di doppia incriminazione.

Questa è una leva difensiva importante per reati "specificamente italiani" — es. certi reati fiscali, reati relativi a stupefacenti leggeri in paesi dove la cannabis è legale (Paesi Bassi, Germania dal 2024 per uso personale).

La Soglia Minima di Pena

Indipendentemente dalla categoria, il MAE può essere emesso solo per reati puniti con almeno 12 mesi di reclusione (per custodia cautelare) o quando la pena da scontare è almeno 4 mesi (per condanne definitive). Reati minori non raggiungono questa soglia.

Domande Frequenti

La cannabis detenuta per uso personale può portare a un MAE?

In teoria, se il reato supera i 12 mesi di pena. In pratica, la detenzione per uso personale raramente porta a un MAE. Per il traffico di droga (anche cannabis) in quantità significative la risposta è sì — specialmente se le 32 categorie includono il traffico di stupefacenti senza distinzione tra leggeri e pesanti.

Un MAE per evasione fiscale è possibile?

Sì, se il reato è qualificabile come 'frode' nel senso della Decisione Quadro (una delle 32 categorie). Per le forme più gravi di evasione — dichiarazione fraudolenta con fatture false (art. 2 D.Lgs. 74/2000) — la risposta è quasi certamente sì. Per le forme meno gravi (dichiarazione infedele, omessa dichiarazione) la qualificazione come frode è più discussa e può essere una leva difensiva.

Il MAE può essere emesso per diffamazione o ingiuria?

Raramente — solo se la pena supera i 12 mesi. In Italia la diffamazione a mezzo stampa (art. 595 co. 3) prevede una pena fino a 3 anni, quindi tecnicamente potrebbe generare un MAE. In pratica le procure non emettono MAE per diffamazione — le risorse sono destinate a reati più gravi.

Approfondimenti correlati

  • MAE: guida completa
  • Quando viene emesso un MAE
  • MAE vs estradizione
  • Paesi che applicano il MAE

MAE per il tuo reato? Valutiamo i motivi di rifiuto applicabili.

L''Avv. Massimo Romano disponibile h24. 📞 +39 335 669 3954  |  💬 WhatsApp
📍 Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM  |  🌐 avvocatopenalistaromano.com

Domande Frequenti (FAQ) sui Rischi del Parlare con la Polizia senza Avvocato

Le dichiarazioni spontanee rese alla polizia possono essere usate nel processo?

Risposta rapida: Sì. Sebbene l'art. 350 c.p.p. stabilisca che le dichiarazioni spontanee rese dall'indagato senza la presenza del difensore non possano essere utilizzate nel dibattimento, esse possono comunque indirizzare le indagini della Procura di Roma e compromettere irrevocabilmente la strategia difensiva iniziale.

In cosa consiste esattamente il diritto al silenzio in Italia?

Risposta rapida: È la facoltà dell'indagato di non rispondere alle domande dell'autorità giudiziaria (art. 64 c.p.p.) senza che dal silenzio possa derivare alcun pregiudizio processuale o presunzione di colpevolezza. Avvalersi del diritto al silenzio è spesso la scelta strategica corretta in attesa di analizzare il fascicolo d'indagine.

Cosa succede se vengo sentito come persona informata sui fatti (testimone)?

Risposta rapida: Chi viene sentito come "sommarie informazioni" ha l'obbligo di dire la verità. Tuttavia, se nel corso dell'audizione emergono indizi di reità a suo carico, l'atto deve essere interrotto immediatamente, e le dichiarazioni non potranno essere utilizzate contro di lui, imponendo la nomina di un difensore penale.

Collegamenti interni consigliati:

  • 🔗 Come comportarsi alla ricezione di un atto di garanzia formale
  • 🔗 Assistenza legale immediata e tutela dei diritti dell'indagato

Domande Frequenti (FAQ) sui Rischi del Parlare con la Polizia senza Avvocato

Le dichiarazioni spontanee rese alla polizia possono essere usate nel processo?

Risposta rapida: Sì. Sebbene l'art. 350 c.p.p. stabilisca che le dichiarazioni spontanee rese dall'indagato senza la presenza del difensore non possano essere utilizzate nel dibattimento, esse possono comunque indirizzare le indagini della Procura di Roma e compromettere irrevocabilmente la strategia difensiva iniziale.

In cosa consiste esattamente il diritto al silenzio in Italia?

Risposta rapida: È la facoltà dell'indagato di non rispondere alle domande dell'autorità giudiziaria (art. 64 c.p.p.) senza che dal silenzio possa derivare alcun pregiudizio processuale o presunzione di colpevolezza. Avvalersi del diritto al silenzio è spesso la scelta strategica corretta in attesa di analizzare il fascicolo d'indagine.

Cosa succede se vengo sentito come persona informata sui fatti (testimone)?

Risposta rapida: Chi viene sentito come "sommarie informazioni" ha l'obbligo di dire la verità. Tuttavia, se nel corso dell'audizione emergono indizi di reità a suo carico, l'atto deve essere interrotto immediatamente, e le dichiarazioni non potranno essere utilizzate contro di lui, imponendo la nomina di un difensore penale.

Collegamenti interni consigliati:

  • 🔗 Come comportarsi alla ricezione di un atto di garanzia formale
  • 🔗 Assistenza legale immediata e tutela dei diritti dell'indagato
  • Indietro
  • Avanti

Copyright ©2026 Avvocato penalista urgente arresto


main version