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Allontanamento dalla casa familiare: come funziona

Aggiornato il 4 min di lettura756 parole
Risposta diretta

L'art. 282-bis c.p.p. impone di lasciare immediatamente la casa familiare e di non farvi rientro senza autorizzazione. Il giudice può vietare l'avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e, su richiesta, disporre il versamento periodico di un assegno a favore dei conviventi rimasti privi di mezzi. Per una serie di delitti la misura si applica anche fuori dai limiti di pena ordinari.

Che cosa comporta l'ordinanza

Il nucleo della misura è l'allontanamento immediato: non un obbligo di trovare un'altra sistemazione entro un tempo ragionevole, ma l'uscita dalla casa nel momento in cui il provvedimento viene eseguito. È l'aspetto che coglie impreparate la maggior parte delle persone, che si trovano fuori senza documenti, senza effetti personali e senza una destinazione.

Alle prescrizioni principali il giudice può aggiungere il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa — abitazione dei congiunti, luogo di lavoro, scuola dei figli — e prescrizioni sulle modalità di visita ai minori, quando ve ne siano.

Le regole

ElementoRegolaNorma
Obbligo principaleLasciare immediatamente la casa familiare e non rientrarvi senza autorizzazioneart. 282-bis co. 1 c.p.p.
Divieto di avvicinamentoAi luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesaart. 282-bis co. 2 c.p.p.
Assegno periodicoA favore dei conviventi rimasti privi di mezzi adeguatiart. 282-bis co. 3 c.p.p.
Applicabilità estesaPer i delitti elencati, anche fuori dai limiti di pena dell'art. 280art. 282-bis co. 6 c.p.p.
Controllo elettronicoValutazione prioritaria da parte del giudiceartt. 275-bis e 282-bis c.p.p.
Violazione delle prescrizioniAggravamento della misura e autonomo delittoartt. 276 c.p.p. e 387-bis c.p.

Il comma 6 è la disposizione che rende la misura applicabile in un numero molto ampio di procedimenti: per i delitti che elenca — fra cui maltrattamenti, atti persecutori, violenza sessuale, lesioni in ambito familiare — non operano i limiti di pena che ordinariamente condizionano l'applicazione delle misure coercitive.

L'assegno di mantenimento disposto dal giudice penale

È una previsione poco conosciuta e di grande impatto pratico. Su richiesta del pubblico ministero, il giudice che dispone l'allontanamento può ordinare il versamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi che, per effetto della misura, restino prive di mezzi adeguati. L'ordine è comunicato al datore di lavoro dell'obbligato e il provvedimento costituisce titolo esecutivo.

Per chi subisce la misura significa che l'onere economico può sommarsi immediatamente alla necessità di trovare un'altra abitazione; per chi resta nella casa familiare significa che non deve attendere il giudizio civile per ottenere un sostegno.

Che cosa si può fare

  • Chiedere l'autorizzazione al rientro per prelevare effetti personali, documenti e strumenti di lavoro: è la prima istanza da depositare, e si ottiene con modalità controllate.
  • Rimodulare le prescrizioni quando i luoghi vietati coincidono con esigenze essenziali, indicando percorsi e orari alternativi.
  • Disciplinare i rapporti con i figli, chiedendo al giudice di regolare tempi e modalità delle visite: in assenza di previsioni si crea un vuoto che danneggia tutti.
  • Contestare l'attualità del pericolo con gli strumenti del riesame e della sostituzione, documentando il tempo trascorso e l'assenza di ulteriori episodi.

Va segnalato che l'allontanamento dalla casa familiare produce effetti anche sul piano civile, dove il procedimento di separazione o di affidamento procede con regole proprie: le due sedi vanno coordinate. Il quadro dei reati che ricorrono più spesso in questo contesto è nella guida ai reati contro la persona e in quella sui maltrattamenti in famiglia.

Domande frequenti

Posso tornare a prendere le mie cose?

Solo con autorizzazione del giudice, che di regola viene concessa con modalità controllate: è la prima istanza da depositare.

Devo pagare un assegno?

Il giudice può ordinare il versamento periodico di un assegno ai conviventi rimasti privi di mezzi adeguati, con comunicazione al datore di lavoro e valore di titolo esecutivo.

La misura si applica anche per reati non gravi?

Per i delitti elencati dal comma 6 dell'art. 282-bis c.p.p. non operano i limiti di pena ordinari previsti per le misure coercitive.

Posso vedere i miei figli?

Le modalità vanno chieste al giudice, che può regolare tempi e luoghi delle visite. In assenza di previsioni espresse si crea un vuoto che conviene colmare con un'istanza.

Se la situazione è urgente

Se il provvedimento è appena stato eseguito, l'istanza per il rientro controllato e il chiarimento delle prescrizioni vanno depositati subito. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale, anche di notte e nei festivi.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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