Roma — Via Avicenna 97, 00146 · Milano · Napoliavvmassimoromano@gmail.com
Consulenza h24+39 335 669 3954

Come si nomina un avvocato penalista di fiducia

Aggiornato il 5 min di lettura900 parole
Risposta diretta

La nomina del difensore di fiducia si fa con dichiarazione resa all'autorità procedente, consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata (art. 96 c.p.p.). Si possono nominare al massimo due difensori. Per chi è stato arrestato, fermato o si trova in custodia cautelare e non ha ancora provveduto, la nomina può farla un prossimo congiunto.

La forma della nomina

Non serve un atto notarile né una scrittura complessa: la nomina è un atto formale ma semplice. L'art. 96 c.p.p. ne fissa i modi e il numero massimo di difensori.

ElementoRegolaNorma
Numero massimo di difensori di fiduciaDueart. 96 co. 1 c.p.p.
FormaDichiarazione all'autorità procedente, consegnata dal difensore o inviata con raccomandataart. 96 co. 2 c.p.p.
Persona arrestata, fermata o in custodia cautelareLa nomina può essere fatta da un prossimo congiunto finché l'interessato non vi ha provvedutoart. 96 co. 3 c.p.p.
Effetto sulla difesa d'ufficioIl difensore d'ufficio cessa dalle funzioni con la nomina fiduciariaart. 97 c.p.p.
Atti personalissimiRichiedono procura speciale rilasciata per iscrittoart. 122 c.p.p.

Il terzo comma è la disposizione più utile e la meno conosciuta. Quando una persona viene arrestata non sempre è in condizione di nominare qualcuno: la legge consente al coniuge, ai genitori, ai figli, ai fratelli di farlo al posto suo, con le stesse forme. È ciò che permette alla famiglia di far entrare un difensore nel procedimento nelle prime ore, che sono le ore che contano.

Quando conviene nominare

Il momento giusto è il primo in cui si viene a sapere qualcosa. Non serve aspettare un atto formale: la facoltà di svolgere investigazioni difensive esiste già prima che sia iniziato il procedimento, per l'eventualità che si instauri (art. 391-nonies c.p.p.).

  • Invito a comparire o convocazione della polizia giudiziaria. Prima di presentarsi occorre sapere in quale veste si viene sentiti.
  • Informazione di garanzia. È il momento in cui si acquisisce il diritto di partecipare agli accertamenti irripetibili e di depositare memorie.
  • Perquisizione o sequestro. I termini per impugnare il sequestro davanti al tribunale del riesame sono di dieci giorni.
  • Arresto o fermo. L'udienza di convalida si celebra entro quarantotto ore dalla messa a disposizione del pubblico ministero.
  • Avviso di conclusione delle indagini. Nei venti giorni successivi si possono depositare memorie, produrre documenti e chiedere di essere interrogati.

Sul contenuto e sugli effetti dell'atto che apre formalmente la posizione dell'indagato si veda la guida sull'avviso di garanzia.

Il diritto di parlare con il difensore

Chi è stato arrestato o fermato ha diritto di conferire con il proprio difensore subito dopo l'arresto o il fermo. L'art. 104 c.p.p. consente al giudice, su richiesta del pubblico ministero e con decreto motivato, di dilazionare quel colloquio per un tempo non superiore a cinque giorni, nei casi previsti dalla norma.

È un limite eccezionale e temporaneo, non una regola: la mancata comunicazione della nomina impedisce di fatto l'accesso, ed è la ragione per cui la nomina va trasmessa immediatamente e non «appena possibile».

Che cosa cambia dal momento della nomina

Dalla nomina discendono garanzie che non riguardano solo il rapporto privato fra le parti.

  • Il difensore ha diritto di ricevere gli avvisi e di partecipare agli atti a cui la legge lo ammette.
  • Il colloquio è coperto dal segreto professionale: l'avvocato ha facoltà di astenersi dal deporre su quanto conosciuto per ragione del proprio ufficio (art. 200 c.p.p.), e la rivelazione del segreto è penalmente sanzionata (art. 622 c.p.).
  • Lo studio del difensore, la corrispondenza con l'assistito e le conversazioni con lui godono delle garanzie di libertà previste dall'art. 103 c.p.p., che limita perquisizioni, sequestri e intercettazioni.

Revoca, rinuncia e subentro

Il rapporto è fiduciario in senso pieno: l'assistito può revocare la nomina in qualunque momento e l'avvocato può rinunciare al mandato. In entrambi i casi la difesa non si interrompe, perché il difensore rimane in carica fino a che non sia sostituito e non siano decorsi i termini previsti.

Chi subentra a un collega in corso di procedimento deve poter esaminare il fascicolo e ricostruire ciò che è stato fatto: è la fase più delicata di un cambio di difensore, e va programmata guardando alle scadenze processuali, non alle date di comodo. Il funzionamento delle diverse fasi è descritto nella guida al processo penale.

Domande frequenti

Posso nominare un avvocato per mio figlio arrestato?

Sì, se è un prossimo congiunto. L'art. 96, comma 3, c.p.p. consente al prossimo congiunto di nominare il difensore della persona arrestata, fermata o in custodia cautelare finché questa non vi ha provveduto.

Quanti avvocati posso nominare?

Al massimo due difensori di fiducia, secondo l'art. 96, comma 1, c.p.p.

La nomina va fatta davanti a un notaio?

No. Basta la dichiarazione resa all'autorità procedente, consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata.

Posso cambiare avvocato durante il processo?

Sì, in qualunque momento. Va però programmato in funzione delle scadenze processuali, perché chi subentra deve avere il tempo di esaminare gli atti.

Se la situazione è urgente

Se un familiare è stato appena arrestato, la nomina può farla lei con le forme dell'art. 96 c.p.p.: serve solo sapere dove è trattenuto e chi procede. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale, anche di notte e nei festivi.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

WhatsAppChiama ora
Scrivimi su WhatsApp