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Roma - Avvocato Esperto in Criminalità Organizzata

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Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista | Ordine Avvocati Napoli n. 14553 | Cassazione dal 23/10/2015
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Risposta diretta

Associazioni di tipo mafioso anche straniere è disciplinata dall'art. 416-bis c.p.. La pena prevista per la fattispecie base è la partecipazione (co. 1): reclusione da 10 a 15 anni. Procedibilità: d'ufficio. Il punto decisivo in difesa è la prova del contributo causale del singolo partecipe al mantenimento del sodalizio.

Roma - Avvocato Esperto in Criminalità Organizzata — Studio Legale Avv. Massimo Romano

Roma è storicamente terreno fertile per la criminalità organizzata: Camorra campana, 'Ndrangheta calabrese e clan locali (Banda della Magliana, clan dei Casamonica) operano attivamente nella capitale. L'Avv. Romano difende per art. 416-bis c.p. davanti alla DDA di Roma con oltre 20 anni di esperienza.

Che cosa prevede la legge

La disciplina è contenuta nell'art. 416-bis c.p., rubricato «Associazioni di tipo mafioso anche straniere». Fonte: Codice penale, art. 416-bis.

Procedibilità: d'ufficio. Giudice competente: tribunale distrettuale in composizione collegiale; indagini della procura distrettuale antimafia (art. 51 co. 3-bis c.p.p.).

La cornice edittale

L'art. 416-bis c.p. punisce il fatto con la partecipazione (co. 1): reclusione da 10 a 15 anni.

Ipotesi ulteriori previste dalla stessa disciplina: promozione, direzione, organizzazione (co. 2): reclusione da 12 a 18 anni; associazione armata (co. 4): reclusione da 12 a 20 anni per i partecipi e da 15 a 26 anni per i promotori.

Sintesi del trattamento sanzionatorio
VoceContenuto
Normaart. 416-bis c.p.
Pena della fattispecie basepartecipazione (co. 1): reclusione da 10 a 15 anni
Altre ipotesipromozione, direzione, organizzazione (co. 2): reclusione da 12 a 18 anni; associazione armata (co. 4): reclusione da 12 a 20 anni per i partecipi e da 15 a 26 anni per i promotori
Procedibilitàd'ufficio
Giudice competentetribunale distrettuale in composizione collegiale; indagini della procura distrettuale antimafia (art. 51 co. 3-bis c.p.p.)

Il nodo tecnico della difesa

Il punto su cui si gioca la difesa è la prova del contributo causale del singolo partecipe al mantenimento del sodalizio, che non può risolversi nella sola contiguità ambientale.

Da qui discendono le verifiche preliminari sul fascicolo: quale comma è stato contestato, se la qualificazione giuridica regge alla luce degli elementi raccolti, se gli atti di indagine sono stati compiuti con le garanzie previste e se vi sono elementi da acquisire con indagini difensive ai sensi degli artt. 391-bis e seguenti del codice di procedura penale.

Come si sviluppa il procedimento

Il percorso è quello ordinario del codice di procedura penale, ma i punti in cui la difesa può incidere sono pochi e collocati presto.

Fasi e finestre difensive
FaseChe cosa accadeNorma
Iscrizione della notizia di reatoDecorrono i termini di indagineartt. 335 e 405 c.p.p.
Informazione di garanziaNomina del difensore e accesso agli atti compiutiartt. 369 e 369-bis c.p.p.
Indagini difensiveColloqui, dichiarazioni scritte, accertamenti tecnici di parteartt. 391-bis e ss. c.p.p.
Avviso di conclusione delle indaginiVenti giorni per memorie, documenti e richiesta di interrogatorioart. 415-bis c.p.p.
Udienza preliminareScelta dei riti alternativiartt. 416, 438 e 444 c.p.p.
DibattimentoFormazione della prova nel contraddittorioartt. 496 e ss. c.p.p.
ImpugnazioniAppello e ricorso per cassazioneartt. 593 e 606 c.p.p.

Termini e prescrizione

Il tempo necessario a prescrivere corrisponde al massimo della pena edittale prevista dall'art. 416-bis c.p., e comunque non è inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni (art. 157 c.p.). Gli atti interruttivi elencati dall'art. 160 c.p. fanno decorrere un nuovo termine, che non può comunque superare gli aumenti massimi dell'art. 161.

Per i fatti commessi dopo il 1° gennaio 2020 il corso della prescrizione cessa con la pronuncia della sentenza di primo grado; nei gradi di impugnazione opera invece l'improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio, introdotta dall'art. 344-bis c.p.p. La regola applicabile dipende quindi dalla data del fatto, ed è la prima verifica da fare sul fascicolo.

Le domande che riceviamo più spesso

Quale pena prevede l'art. 416-bis c.p.?

L'art. 416-bis c.p. punisce la fattispecie base con la partecipazione (co. 1): reclusione da 10 a 15 anni. Promozione, direzione, organizzazione (co. 2): reclusione da 12 a 18 anni; associazione armata (co. 4): reclusione da 12 a 20 anni per i partecipi e da 15 a 26 anni per i promotori.

Il reato è procedibile d'ufficio o a querela?

Procedibilità: d'ufficio. Il giudice competente è: tribunale distrettuale in composizione collegiale; indagini della procura distrettuale antimafia (art. 51 co. 3-bis c.p.p.).

Qual è il primo punto da verificare in difesa?

La prova del contributo causale del singolo partecipe al mantenimento del sodalizio, che non può risolversi nella sola contiguità ambientale. È la verifica che orienta tutte le altre.

Dove si trova il testo della norma?

Il riferimento è: Codice penale, art. 416-bis. Il testo vigente è consultabile su Normattiva.

Avvocato Esperto in Criminalità Organizzata a Roma

Roma non ha una criminalità organizzata "locale" con le caratteristiche strutturali della mafia siciliana, ma è un territorio dove operano stabilmente organizzazioni criminali di importazione — Camorra, 'Ndrangheta, Sacra Corona Unita — e clan locali con caratteristiche semi-mafiose. La DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Roma è una delle più attive d'Italia.

Le Organizzazioni Criminali Attive a Roma — Camorra a Roma — 'Ndrangheta a Roma

Presenza consolidata nel settore edilizio, negli appalti pubblici, nel riciclaggio di denaro attraverso attività commerciali e nel traffico internazionale di cocaina. Le 'locali' di 'ndrangheta a Roma sono state oggetto di numerose operazioni della DDA negli ultimi anni.

Clan Locali

Clan come i Casamonica (traffico di droga, usura, estorsioni nelle periferie sud-est di Roma) e i Senese sono stati oggetto di operazioni che hanno portato a condanne per art. 416-bis. La Cassazione ha confermato la natura mafiosa di questi clan.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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