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Convocato come persona informata: cosa posso dire

Aggiornato il 3 min di lettura653 parole
Risposta diretta

Chi è convocato come persona informata sui fatti ha l'obbligo di presentarsi e di rispondere secondo verità, ma non è tenuto a rivelare fatti dai quali emergerebbe una propria responsabilità penale. Se durante l'atto emergono indizi a suo carico, l'autorità deve interrompere l'esame e avvertirlo: le dichiarazioni già rese non sono utilizzabili contro di lui.

La domanda da farsi prima di andare

La prima cosa da chiarire non è che cosa dire, ma in quale veste si viene sentiti. Persona informata sui fatti, persona sottoposta alle indagini, persona offesa: sono posizioni con obblighi e facoltà completamente diversi, e la convocazione non sempre lo specifica con chiarezza.

È una verifica che il difensore può fare prima della comparizione, e che cambia integralmente la preparazione. Presentarsi senza saperlo significa affidarsi alla qualificazione che verrà attribuita sul momento.

Obblighi e facoltà

PosizioneObbligo di rispondereNorma
Persona informata sui fattiSì, secondo verità, salvo l'autoincriminazioneart. 198 c.p.p.
Persona sottoposta alle indaginiNo: facoltà di non rispondereart. 64 c.p.p.
Emersione di indizi a caricoL'atto va interrotto e la persona avvertitaart. 63 co. 1 c.p.p.
Persona che doveva essere sentita come indagataDichiarazioni inutilizzabiliart. 63 co. 2 c.p.p.
Prossimi congiunti dell'indagatoFacoltà di astenersi dal deporreart. 199 c.p.p.
Dichiarazioni mendaci al pubblico ministeroAutonoma fattispecie di reatoart. 371-bis c.p.

La riga sui prossimi congiunti è quella che riguarda più direttamente i familiari: coniuge, parte dell'unione civile, ascendenti, discendenti, fratelli e altri congiunti indicati dalla legge hanno facoltà di astenersi dal deporre, e devono essere avvisati di questa facoltà.

I due rischi concreti

Il primo è il mendacio: rendere dichiarazioni non veritiere al pubblico ministero integra un autonomo reato, e la reticenza mal calibrata può essere letta come favoreggiamento. Il secondo è l'autoincriminazione: raccontare per intero una vicenda in cui si è avuto un ruolo, credendo di aiutare qualcun altro, produce un'iscrizione nel registro degli indagati.

Sono due rischi che si evitano nello stesso modo: conoscendo in anticipo la propria posizione e i limiti dell'obbligo. Il tema è approfondito nella guida sul favoreggiamento.

Il difensore alla convocazione

La persona informata sui fatti non ha diritto all'assistenza del difensore durante l'atto nello stesso modo in cui l'ha l'indagato. Nulla vieta però di consultare un difensore prima, di farsi accompagnare e di chiarire preventivamente la propria posizione con l'autorità procedente.

Chiedere questo chiarimento non è un atteggiamento ostile: è il modo per evitare che la stessa persona venga sentita prima come testimone e poi indagata sulla base di ciò che ha detto in quella veste.

Regole pratiche

  • Presentarsi: l'omessa comparizione può comportare l'accompagnamento coattivo.
  • Non improvvisare ricostruzioni: dire di non ricordare un dettaglio è diverso dall'inventarlo.
  • Non concordare versioni con altri: è la condotta che trasforma un testimone in indagato.
  • Chiedere di rileggere il verbale prima di sottoscriverlo e far correggere ciò che non corrisponde.
  • Conservare copia della convocazione e annotare data, ora e ufficio.

Domande frequenti

Devo presentarmi se mi convocano?

Sì: l'omessa comparizione della persona informata sui fatti può comportare l'accompagnamento coattivo.

Posso non rispondere?

L'obbligo di rispondere non copre i fatti dai quali emergerebbe una propria responsabilità penale. Se emergono indizi a carico l'atto va interrotto.

Posso rifiutarmi di deporre contro un familiare?

I prossimi congiunti indicati dall'art. 199 c.p.p. hanno facoltà di astenersi e devono essere avvisati di questa facoltà.

Posso farmi assistere da un avvocato?

Si può consultare un difensore prima e chiarire preventivamente la propria posizione con l'autorità procedente: è il modo per evitare di essere sentiti nella veste sbagliata.

Se la situazione è urgente

Se è arrivata una convocazione, la veste in cui si viene sentiti si può chiarire prima di presentarsi. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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