Risposta diretta
Un MAE viene emesso da un'autorità giudiziaria UE quando: esiste un mandato di arresto interno o una sentenza definitiva, il reato è punito con almeno 12 mesi di reclusione (3 anni per l'esecuzione della pena), e la persona si trova in un altro paese UE. Non richiede l'approvazione del governo.
Quando Viene Emesso un Mandato di Arresto Europeo?
Il Mandato di Arresto Europeo (MAE) è emesso da un'autorità giudiziaria di uno dei 27 paesi UE quando ricorrono contemporaneamente tre condizioni previste dalla Decisione Quadro 2002/584/GAI, recepita in Italia con la L. 69/2005:
- Esiste un titolo interno: mandato di arresto, ordinanza di custodia cautelare, o sentenza di condanna definitiva
- Soglia di pena rispettata: il reato deve essere punito con almeno 12 mesi di reclusione (per indagini) oppure la pena da scontare deve essere di almeno 4 mesi (per condanne già emesse)
- La persona si trova in un altro paese UE: se la persona è nello stesso paese emittente, si usano strumenti nazionali
Le Categorie di Reati che Attivano il MAE senza Doppia Incriminazione
Per 32 categorie di reati gravi il MAE può essere emesso senza che il fatto costituisca reato anche nel paese di esecuzione. Tra queste: terrorismo, traffico di stupefacenti, traffico di esseri umani, sfruttamento sessuale di minori, omicidio, rapimento, riciclaggio, corruzione, frode, criminalità informatica, violenza sessuale.
Chi Emette il MAE
In Italia il MAE viene emesso dal GIP, dal PM o dalla Corte d'Appello a seconda della fase processuale. In altri paesi UE l'autorità emittente varia — il sistema è stato standardizzato dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE che ha richiesto controllo giudiziario obbligatorio in tutti i paesi (C-508/18, OG e PI).
Cosa Fare se È Stato Emesso un MAE nei Tuoi Confronti
Se sei venuto a conoscenza o sospetti che sia stato emesso un MAE nei tuoi confronti, contatta immediatamente l'Avv. Romano al +39 335 669 3954 — h24. Le prime ore sono decisive per impostare la strategia difensiva.
Domande Frequenti
Per quali reati viene emesso il MAE in Italia?
In Italia il MAE viene emesso per reati puniti con la reclusione di almeno 1 anno (per le ipotesi di mandato di arresto o ordine di custodia cautelare) o quando la pena da scontare è di almeno 4 mesi (per condanne definitive). I reati più frequenti: traffico di stupefacenti, omicidio, reati di mafia, corruzione, frode, reati informatici. Non c'è un elenco chiuso — qualsiasi reato che supera la soglia di pena può generare un MAE.
Il MAE viene emesso automaticamente o serve una richiesta specifica?
Non è automatico. Deve essere emesso da un'autorità giudiziaria competente con atto motivato. In Italia la valutazione è discrezionale: il PM o il GIP decidono se emettere il MAE in base alla necessità dell'arresto, alla pericolosità del soggetto, al pericolo di fuga e al rapporto costi-benefici della procedura. Non tutti i latitanti all'estero hanno un MAE attivo.
Il MAE può essere emesso anche se non sono ancora stato condannato?
Sì. Il MAE può essere emesso sia durante le indagini preliminari (in presenza di un'ordinanza cautelare del GIP) che dopo una condanna definitiva. Nel primo caso la pena minima del reato deve essere almeno 12 mesi. La condanna definitiva non è un requisito — basta un'ordinanza di custodia cautelare motivata.
Approfondimenti correlati
Sospetti di avere un MAE? Verifichiamo subito.
L''Avv. Massimo Romano disponibile h24. 📞 +39 335 669 3954 | 💬 WhatsApp
📍 Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM | 🌐 avvocatopenalistaromano.com
Domande Frequenti (FAQ) sulla Riabilitazione Penale a Roma
Quanti anni devono passare dalla fine della pena per chiedere la riabilitazione?
Risposta rapida: Il termine ordinario è di 3 anni dal giorno in cui la pena principale è stata interamente espiata o estinta. Il termine si eleva a 8 anni per i soggetti dichiarati delinquenti recidivi e a 10 anni in caso di condanne per reati ostativi ex art. 4-bis O.P.
Quali sono le condizioni per dimostrare la buona condotta a Roma?
Risposta rapida: Il condannato deve dimostrare uno stile di vita regolare, l'assenza di nuove denunce o carichi pendenti presso la Procura di Roma e, condizione fondamentale, l'avvenuto adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato (risarcimento del danno alla persona offesa, salvo dimostrata impossibilità economica).
La riabilitazione cancella i precedenti anche dal certificato per i privati?
Risposta rapida: Sì. L'ordinanza di riabilitazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Roma comporta l'annotazione sul casellario giudiziale dell'estinzione degli effetti penali della condanna, ripulendo la fedina penale nei certificati richiesti per motivi di lavoro.
Collegamenti interni consigliati:
Domande Frequenti (FAQ) sulla Riabilitazione Penale a Roma
Quanti anni devono passare dalla fine della pena per chiedere la riabilitazione?
Risposta rapida: Il termine ordinario è di 3 anni dal giorno in cui la pena principale è stata interamente espiata o estinta. Il termine si eleva a 8 anni per i soggetti dichiarati delinquenti recidivi e a 10 anni in caso di condanne per reati ostativi ex art. 4-bis O.P.
Quali sono le condizioni per dimostrare la buona condotta a Roma?
Risposta rapida: Il condannato deve dimostrare uno stile di vita regolare, l'assenza di nuove denunce o carichi pendenti presso la Procura di Roma e, condizione fondamentale, l'avvenuto adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato (risarcimento del danno alla persona offesa, salvo dimostrata impossibilità economica).
La riabilitazione cancella i precedenti anche dal certificato per i privati?
Risposta rapida: Sì. L'ordinanza di riabilitazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Roma comporta l'annotazione sul casellario giudiziale dell'estinzione degli effetti penali della condanna, ripulendo la fedina penale nei certificati richiesti per motivi di lavoro.



