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Quali Paesi Applicano il Mandato di Arresto Europeo?

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Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista | Ordine Avvocati Napoli n. 14553 | Cassazione dal 23/10/2015
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Risposta diretta

Il mandato d'arresto europeo (dec. quadro 2002/584/GAI; in Italia l. 69/2005) sostituisce l'estradizione fra Stati membri dell'Unione. Decide la corte d'appello entro sessanta giorni, prorogabili di trenta; il ricorso per cassazione va proposto entro cinque giorni.

Quali Paesi Applicano il Mandato di Arresto Europeo? — Studio Legale Avv. Massimo Romano

Il MAE si applica in tutti i 27 paesi dell'Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Il UK non è più incluso dopo la Brexit.

La disciplina applicabile

Il mandato d'arresto europeo è disciplinato dalla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio del 13 giugno 2002 e, nell'ordinamento italiano, dalla legge 22 aprile 2005, n. 69, profondamente modificata dal d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10. Si applica soltanto fra Stati membri dell'Unione europea: fuori da quell'ambito opera l'estradizione, regolata dagli artt. 697 e seguenti del codice di procedura penale e dalle convenzioni applicabili.

La differenza strutturale è che il mandato d'arresto europeo si fonda sul riconoscimento reciproco: la decisione è interamente giurisdizionale e non prevede il passaggio ministeriale che caratterizza l'estradizione.

Procedura e termini

Nella procedura passiva la competenza è della corte d'appello nel cui distretto la persona ha residenza, dimora o domora, o nel cui distretto è stata individuata. La corte decide con sentenza; il ricorso per cassazione è ammesso anche per il merito ai sensi dell'art. 22 della legge 69/2005 ed è proponibile entro cinque giorni dalla conoscenza della decisione.

Termini della procedura di consegna
AdempimentoTermineNorma
Convalida dell’arresto operato dalla polizia giudiziaria48 ore per la trasmissione, decisione entro le 48 ore successiveart. 13 l. 69/2005
Decisione della corte d’appello sulla consegna60 giorni, prorogabili di 30art. 17 l. 69/2005
Ricorso per cassazione5 giorniart. 22 l. 69/2005
Consegna materiale10 giorni dalla decisione definitivaart. 23 l. 69/2005

Su che cosa si costruisce la difesa

I motivi di rifiuto sono tipizzati dagli artt. 18 e 18-bis della legge 69/2005: fra questi il rischio di violazione dei diritti fondamentali, il ne bis in idem, la prescrizione secondo la legge italiana quando sussiste la giurisdizione nazionale, e — per il cittadino italiano o per il residente — la possibilità di rifiutare la consegna esecutiva a condizione che la pena sia eseguita in Italia.

Un secondo fronte riguarda le condizioni di detenzione nello Stato richiedente: quando emergono elementi concreti di rischio di trattamento inumano o degradante, l'autorità giudiziaria deve chiedere informazioni supplementari prima di decidere sulla consegna.

Il principio di specialità (art. 26 l. 69/2005) limita infine i fatti per i quali la persona consegnata può essere perseguita: è una garanzia da verificare sempre, perché condiziona l'estensione del procedimento nello Stato di destinazione.

Domande frequenti

Il mandato d'arresto europeo vale fuori dall'Unione europea?

No. Si applica solo fra Stati membri dell'Unione. Al di fuori opera l'estradizione, regolata dagli artt. 697 e seguenti c.p.p. e dalle convenzioni applicabili.

Entro quanto decide la corte d'appello sulla consegna?

Sessanta giorni dall'arresto, prorogabili di ulteriori trenta (art. 17 l. 69/2005). Il ricorso per cassazione va proposto entro cinque giorni (art. 22).

Un cittadino italiano può rifiutare la consegna?

Nel mandato esecutivo il cittadino italiano o il residente possono chiedere che la pena sia eseguita in Italia, ai sensi dell'art. 18-bis della l. 69/2005.

Quali Paesi Applicano il Mandato di Arresto Europeo

Il MAE si applica esclusivamente tra i 27 stati membri dell'Unione Europea. Tutti questi paesi sono obbligati a eseguire i MAE emessi da altri stati UE — con i limiti previsti dalla Decisione Quadro 2002/584/GAI e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE.

I 27 Paesi dove il MAE È Operativo (2025)

🇦🇹 Austria
🇧🇪 Belgio
🇧🇬 Bulgaria
🇨🇾 Cipro
🇭🇷 Croazia
🇩🇰 Danimarca
🇪🇪 Estonia
🇫🇮 Finlandia
🇫🇷 Francia
🇩🇪 Germania
🇬🇷 Grecia
🇮🇪 Irlanda
🇮🇹 Italia
🇱🇻 Lettonia
🇱🇹 Lituania
🇱🇺 Lussemburgo
🇲🇹 Malta
🇳🇱 Paesi Bassi
🇵🇱 Polonia
🇵🇹 Portogallo
🇨🇿 Rep. Ceca
🇷🇴 Romania
🇸🇰 Slovacchia
🇸🇮 Slovenia
🇪🇸 Spagna
🇸🇪 Svezia
🇭🇺 Ungheria

Paesi Europei NON nel MAE

  • 🇬🇧 UK: uscito dall'UE con la Brexit (2020). Dal 2021 si applica l'Accordo di cooperazione UE-UK con procedura simile al MAE ma con alcune differenze.
  • 🇨🇭 Svizzera: non è nell'UE. Si applica la Convenzione Europea di Estradizione del 1957 con accordi bilaterali specifici.
  • 🇳🇴 Norvegia, 🇮🇸 Islanda: non sono UE ma hanno accordi di cooperazione con l'UE per procedure simili al MAE.

Paesi dove il MAE Viene Applicato con Più Garanzie

La CGUE ha riconosciuto che alcuni paesi UE applicano il MAE con problemi strutturali (carceri sovraffollate, indipendenza giudiziaria compromessa). In questi casi è possibile opporsi alla consegna invocando il rischio di violazione dei diritti fondamentali. La giurisprudenza si evolve continuamente — l'Avv. Romano è aggiornato sullo stato attuale paese per paese.

In quali paesi UE è più difficile essere consegnati con MAE?

La CGUE ha riconosciuto che in alcuni paesi (es. Polonia e Ungheria per problemi di indipendenza giudiziaria; Romania e Bulgaria per carceri sovraffollate) l'esecuzione del MAE può essere sospesa quando c'è rischio concreto di violazione dei diritti fondamentali. L'avvocato deve dimostrare il rischio specifico attraverso documentazione aggiornata.

Se sono in Svizzera e c'è un MAE italiano, vengo estradato?

Il MAE non si applica con la Svizzera. Tuttavia la Svizzera ha obblighi di estradizione verso l'Italia basati sulla Convenzione Europea di Estradizione del 1957 e su accordi bilaterali. Le estradizioni svizzero-italiane sono regolari, specialmente per reati finanziari e narcotraffico. La Svizzera non è un rifugio sicuro per chi fugge dalla giustizia italiana.

Domande Frequenti (FAQ) sulla Revisione della Sentenza di Condanna Penale

Esiste un termine di scadenza per depositare l'istanza di revisione?

Quale organo giudiziario decide sull'istanza di revisione a Roma?

Collegamenti interni consigliati:

Domande Frequenti (FAQ) sulla Revisione della Sentenza di Condanna Penale

Esiste un termine di scadenza per depositare l'istanza di revisione?

Risposta rapida: No. L'istanza di revisione della sentenza di condanna passata in giudicato può essere proposta in ogni tempo, anche qualora la pena sia già stata interamente espiata o il condannato sia deceduto (in tal caso da parte dei prossimi congiunti).

Quale organo giudiziario decide sull'istanza di revisione a Roma?

Risposta rapida: La competenza è determinata secondo schemi di distretto distaccato per evitare condizionamenti. Per le sentenze emesse nel distretto della Corte d'Appello di Roma, l'istanza di revisione deve essere incardinata e discussa dinanzi alla Corte d'Appello di Perugia.

Collegamenti interni consigliati:

  • 🔗 Analisi degli errori giudiziari nei procedimenti per reati gravi
  • 🔗 Differenze sostantive tra revisione della condanna e riabilitazione

Quadro normativo applicabile

In materia di Quali Paesi Applicano il Termini e prescrizione

I termini di prescrizione e i termini processuali rivestono un'importanza decisiva nella strategia difensiva.

TermineDurataNormaNote
Prescrizione ordinariaPari al massimo edittale, comunque non inferiore a 6 anniart. 157 c.p.Sospensione e interruzione possono prolungarla
Custodia cautelare in carcere (max)2/3 del massimo edittaleart. 303-304 c.p.p.Scaglionata per fasi del procedimento
Impugnazione sentenza (appello)15, 30 o 45 giorniart. 585 c.p.p.In base alla complessità della motivazione
Ricorso per Cassazione15, 30 o 45 giorniart. 585 c.p.p.Solo motivi di legittimità (art. 606 c.p.p.)
Querela di parte3 mesi dalla notizia del fattoart. 124 c.p.Termine perentorio (6 mesi per reati sessuali)

Iter processuale: dalla notizia di reato alla sentenza

Comprendere le fasi del procedimento è essenziale per impostare una strategia difensiva efficace fin dal primo momento.

FaseNormaDurata tipicaAtti difensivi possibili
1. Indagini preliminariart. 326-415 c.p.p.6 mesi - 2 anni (prorogabili)Memorie, consulenze, investigazioni difensive (art. 391-bis ss. c.p.p.)
2. Udienza preliminare (GUP)art. 416-433 c.p.p.1-3 udienzeRichiesta di patteggiamento, abbreviato, archiviazione, opposizione
3. Dibattimento di primo gradoart. 484-548 c.p.p.6-24 mesiEsame testi, prove documentali, perizie, requisitoria/arringa
4. Appelloart. 593-605 c.p.p.12-24 mesiMotivi di gravame, nuove prove (limitatamente), arringa
5. Cassazioneart. 606-628 c.p.p.12-18 mesiSolo motivi di legittimità, no esame del merito

Pene previste dall'ordinamento

Le pene edittali per il mandato d'arresto europeo variano in base alla gravità della condotta e alla presenza di circostanze aggravanti o attenuanti.

FattispecieNormaPena edittaleNote
mandato d'arresto europeo (fattispecie base)Codice Penaledelitto o contravvenzione
Forma tentata (art. 56 c.p.)Codice PenaleDiminuita da 1/3 a 2/3Se la condotta non si è perfezionata per cause indipendenti dall'agente
Con aggravante comune (art. 61 c.p.)art. 61, 63 c.p.Aumento fino a 1/3Es. motivi futili, premeditazione, profitto, latitanza
Con attenuanti generiche (art. 62-bis)art. 62-bis c.p.Diminuita fino a 1/3Concedibili in base a comportamento, condotte risarcitorie, condizioni di vita

Quando rivolgersi a un avvocato penalista esperto

Le situazioni in cui è indispensabile l'assistenza immediata di un legale sono numerose:

  • Notifica di un avviso di garanzia (art. 369 c.p.p.) — significa essere ufficialmente indagati e attiva specifici diritti difensivi.
  • Convocazione per interrogatorio da parte del PM o della polizia giudiziaria (art. 64, 350 c.p.p.).
  • Arresto in flagranza o fermo di indiziato di delitto — nei casi più gravi è prevista udienza di convalida entro 96 ore.
  • Perquisizione domiciliare o sequestro — l'assistenza del difensore è un diritto inviolabile.
  • Notifica del decreto di citazione a giudizio o richiesta di rinvio a giudizio.
  • Notifica di misure cautelari personali (custodia, arresti domiciliari, obbligo di presentazione) o reali (sequestro preventivo, conservativo).
  • Esecuzione di sentenze definitive — per valutare misure alternative alla detenzione.

Lo Studio Legale dell'Avv. Massimo Romano, Penalista Cassazionista con oltre dieci anni di esperienza specifica in diritto penale, opera in tutta Italia con sede a Roma in Via Avicenna 97. Per emergenze è disponibile h24 al +39 335 669 3954.

Strategie difensive ricorrenti

La difesa nei casi di mandato d'arresto europeo si avvale di tecniche processuali consolidate, sempre adattate alla specificità del caso.

  1. Verifica della legittimità degli atti d'indagine: ogni perquisizione, intercettazione, sequestro deve rispettare le forme di legge, pena la inutilizzabilità della prova (art. 191 c.p.p.).
  2. Contestazione degli elementi costitutivi del reato: deve essere provata oltre ogni ragionevole dubbio (art. 533 c.p.p.) la sussistenza di tutti gli elementi oggettivi e soggettivi.
  3. Investigazioni difensive (art. 391-bis ss. c.p.p.): ricerca di testimoni, consulenze tecniche di parte, sopralluoghi, in alternativa o parallelamente all'attività del PM.
  4. Richiesta di riti alternativi: patteggiamento (art. 444 c.p.p.) o abbreviato (art. 438 c.p.p.) possono ottenere significative riduzioni di pena.
  5. Eccezioni procedurali: incompetenza per territorio, nullità, inammissibilità di prove, decorso di termini di custodia o di prescrizione.
  6. Lavoro sulle attenuanti: condotte risarcitorie, collaborazione, ravvedimento, attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.).

Principi consolidati di legittimità

I riferimenti seguenti richiamano orientamenti generali della giurisprudenza di legittimità. Per la verifica puntuale dei singoli precedenti su un caso specifico, è sempre opportuno consultare un avvocato penalista che possa analizzare le sentenze più recenti applicabili alla fattispecie concreta.

La giurisprudenza di legittimità ha precisato i confini applicativi della fattispecie in esame, sottolineando come ogni elemento costitutivo del reato (Codice Penale) debba essere autonomamente provato. La consolidata giurisprudenza di legittimità riconosce alla difesa ampi spazi di contestazione delle ricostruzioni accusatorie.

I criteri di valutazione del materiale probatorio sono fissati dalla legge: l'art. 192 c.p.p. impone che l'esistenza di un fatto non sia desunta da indizi se non gravi, precisi e concordanti, e l'art. 533 c.p.p. consente la condanna solo quando l'imputato risulta colpevole oltre ogni ragionevole dubbio.

Sul tema, la Cass. pen., Sez. Un. ha più volte ribadito come l'accertamento della responsabilità penale richieda la prova oltre ogni ragionevole dubbio (cfr. art. 533 c.p.p.). Particolarmente in materia di mandato d'arresto europeo, la giurisprudenza di legittimità ha consolidato principi rigorosi sull'onere probatorio gravante sull'accusa.

Domande correlate su mandato d'arresto europeo

Cosa succede se vengo accusato di mandato d'arresto europeo e non ho un avvocato? Secondo l'art. 97 c.p.p., il Tribunale di Roma o il giudice competente nomina un difensore d'ufficio, ma questo non equivale a una difesa di qualità: il difensore d'ufficio gestisce centinaia di casi contemporaneamente e non può dedicare lo stesso tempo di un difensore di fiducia.

Come si impugna una sentenza di condanna per mandato d'arresto europeo? L'appello va proposto entro 15 giorni dalla lettura del dispositivo o 30 giorni dal deposito della motivazione (art. 585 c.p.p.). La Corte di Cassazione può essere adita per soli motivi di diritto entro 30 giorni dalla notifica della sentenza di appello. L'Avv. Romano, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015, assiste i clienti anche in questa fase.

Quando si può chiedere la sospensione della pena per mandato d'arresto europeo? La sospensione condizionale (art. 163 c.p.) si applica automaticamente per pene fino a 2 anni, su discrezionale giudiziale per pene fino a 2 anni e 6 mesi per soggetti in difficoltà. Il Codice Penale prevede condizioni specifiche che il difensore deve argomentare tecnicamente davanti al Tribunale di Sorveglianza.

Si può evitare la prigione in caso di condanna per mandato d'arresto europeo? Sì: l'art. 47 dell'Ordinamento Penitenziario (D.Lgs. 274/2000) prevede misure alternative alla detenzione — affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà — per pene fino a 4 anni. L'accesso dipende dalla condotta e dalla pena residua. Lo studio dell'Avv. Romano assiste i clienti anche nelle procedure davanti al Tribunale di Sorveglianza di Roma.

Domande Frequenti

Il MAE funziona anche con paesi candidati all'UE come Serbia o Albania?

No. Il MAE si applica solo agli stati che hanno già aderito all'UE. Serbia, Albania, Montenegro, Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Turchia sono candidati ma non ancora membri — con loro si applicano le procedure di estradizione classica basate sulla Convenzione Europea di Estradizione del 1957.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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