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Ricevuto un Mandato di Arresto Europeo: Cosa Fare

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Risposta diretta

Il mandato d'arresto europeo è disciplinato dalla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio del 13 giugno 2002 e, nell'ordinamento italiano, dalla legge 22 aprile 2005, n. 69, profondamente modificata dal d.lgs.

Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista | Ordine Avvocati Napoli n. 14553 | Cassazione dal 23/10/2015
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La disciplina applicabile

Il mandato d'arresto europeo è disciplinato dalla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio del 13 giugno 2002 e, nell'ordinamento italiano, dalla legge 22 aprile 2005, n. 69, profondamente modificata dal d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10. Si applica soltanto fra Stati membri dell'Unione europea: fuori da quell'ambito opera l'estradizione, regolata dagli artt. 697 e seguenti del codice di procedura penale e dalle convenzioni applicabili.

La differenza strutturale è che il mandato d'arresto europeo si fonda sul riconoscimento reciproco: la decisione è interamente giurisdizionale e non prevede il passaggio ministeriale che caratterizza l'estradizione.

Procedura e termini

Nella procedura passiva la competenza è della corte d'appello nel cui distretto la persona ha residenza, dimora o domora, o nel cui distretto è stata individuata. La corte decide con sentenza; il ricorso per cassazione è ammesso anche per il merito ai sensi dell'art. 22 della legge 69/2005 ed è proponibile entro cinque giorni dalla conoscenza della decisione.

Termini della procedura di consegna
AdempimentoTermineNorma
Convalida dell’arresto operato dalla polizia giudiziaria48 ore per la trasmissione, decisione entro le 48 ore successiveart. 13 l. 69/2005
Decisione della corte d’appello sulla consegna60 giorni, prorogabili di 30art. 17 l. 69/2005
Ricorso per cassazione5 giorniart. 22 l. 69/2005
Consegna materiale10 giorni dalla decisione definitivaart. 23 l. 69/2005

Su che cosa si costruisce la difesa

I motivi di rifiuto sono tipizzati dagli artt. 18 e 18-bis della legge 69/2005: fra questi il rischio di violazione dei diritti fondamentali, il ne bis in idem, la prescrizione secondo la legge italiana quando sussiste la giurisdizione nazionale, e — per il cittadino italiano o per il residente — la possibilità di rifiutare la consegna esecutiva a condizione che la pena sia eseguita in Italia.

Un secondo fronte riguarda le condizioni di detenzione nello Stato richiedente: quando emergono elementi concreti di rischio di trattamento inumano o degradante, l'autorità giudiziaria deve chiedere informazioni supplementari prima di decidere sulla consegna.

Il principio di specialità (art. 26 l. 69/2005) limita infine i fatti per i quali la persona consegnata può essere perseguita: è una garanzia da verificare sempre, perché condiziona l'estensione del procedimento nello Stato di destinazione.

Domande ricorrenti

Il mandato d'arresto europeo vale fuori dall'Unione europea?

No. Si applica solo fra Stati membri dell'Unione. Al di fuori opera l'estradizione, regolata dagli artt. 697 e seguenti c.p.p. e dalle convenzioni applicabili.

Entro quanto decide la corte d'appello sulla consegna?

Sessanta giorni dall'arresto, prorogabili di ulteriori trenta (art. 17 l. 69/2005). Il ricorso per cassazione va proposto entro cinque giorni (art. 22).

Un cittadino italiano può rifiutare la consegna?

Nel mandato esecutivo il cittadino italiano o il residente possono chiedere che la pena sia eseguita in Italia, ai sensi dell'art. 18-bis della l. 69/2005.

In sintesi

Chi riceve un Mandato di Arresto Europeo ha giorni, non settimane: la Corte d'Appello lo sente pochi giorni dopo l'arresto e decide sulla consegna entro 60 giorni, prorogabili di 30. Diritti immediati: difensore, silenzio, opposizione alla consegna. I motivi che funzionano sono tecnici — condizioni detentive, ne bis in idem, prescrizione, esecuzione della pena in Italia.

Ricevuto un Mandato di Arresto Europeo: Cosa Fare — Studio Legale Avv. Massimo Romano

Cos'è il MAE e Come Funziona

Il Mandato di Arresto Europeo (MAE, in inglese EAW — European Arrest Warrant) è uno strumento di cooperazione giudiziaria tra i 27 paesi UE, introdotto dalla Decisione Quadro 2002/584/GAI e recepito in Italia con la L. 69/2005. Sostituisce la tradizionale procedura di estradizione tra i paesi UE con una procedura puramente giudiziaria, più rapida e senza intervento del governo.

Differenze fondamentali dall'estradizione classica: nessun intervento del Ministro della Giustizia; decisione solo giudiziaria (Corte d'Appello); tempi massimi di 60 giorni; per 32 categorie di reati gravi non è richiesta la doppia incriminazione.

Cosa Fare Immediatamente Dopo aver Ricevuto un MAE

  1. Non dichiarare nulla prima di aver consultato l'avvocato
  2. Chiama subito l'Avv. Romano: +39 335 669 3954 — h24
  3. Chiedi di vedere il testo integrale del MAE: hai diritto di conoscere il reato contestato, lo Stato emittente, la pena prevista
  4. Non firmare alcuna dichiarazione di consenso alla consegna senza aver consultato l'avvocato

La Procedura in Italia: Tempi e Udienze

  • Arresto e informazione: sei informato del MAE e dei tuoi diritti
  • Prima udienza entro 6 giorni: verifica delle condizioni di legalità formale
  • Udienza di merito: la Corte d'Appello decide entro 60 giorni
  • Ricorso per Cassazione: entro 10 giorni dalla decisione della Corte d'Appello
  • Consegna: entro 10 giorni dalla decisione definitiva

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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