Avvocato per Reati Economici Roma | Studio Romano
Il tribunale di Roma appartiene al distretto di corte d'appello di Roma. La competenza per materia si ripartisce secondo l'art. 33-bis c.p.p. fra tribunale monocratico e collegiale, con la corte d'assise per i delitti indicati dall'art.
Quale ufficio giudiziario tratta il procedimento
Il tribunale di Roma appartiene al distretto di corte d'appello di Roma. La competenza per materia si ripartisce secondo l'art. 33-bis c.p.p. fra tribunale monocratico e collegiale, con la corte d'assise per i delitti indicati dall'art. 5 c.p.p..
Due conseguenze pratiche discendono dall'appartenenza al distretto di Roma. La prima: le indagini per i delitti dell'art. 51 co. 3-bis e 3-quater c.p.p. — criminalità organizzata e terrorismo — sono attribuite alla procura distrettuale presso il tribunale di Roma, non alla procura di Roma. La seconda: il riesame delle misure cautelari personali si celebra davanti al tribunale di Roma, ai sensi dell'art. 309 co. 7 c.p.p.
Misure cautelari e termini del riesame
La richiesta di riesame va depositata entro dieci giorni dall'esecuzione o dalla notificazione dell'ordinanza. Gli atti devono essere trasmessi al tribunale entro cinque giorni dalla richiesta e la decisione va assunta entro dieci giorni dalla ricezione: l'inosservanza di questi termini comporta la perdita di efficacia della misura (art. 309 commi 5, 9 e 10 c.p.p.).
Per un procedimento radicato a Roma questo significa che, dal momento dell'esecuzione della misura, il fascicolo si sposta a Roma e la difesa deve organizzare il deposito e la discussione su due sedi.
Riferimenti in sintesi
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Tribunale | Roma |
| Distretto di corte d’appello | Roma |
| Procura distrettuale (art. 51 co. 3-bis e 3-quater c.p.p.) | Roma |
| Tribunale del riesame (art. 309 co. 7 c.p.p.) | Roma |
| Tribunale per i minorenni | Roma |
| Tribunale di sorveglianza | Roma |
Come si sviluppa un procedimento radicato qui
La competenza territoriale segue gli artt. 8 e 9 c.p.p.: di regola il luogo di consumazione del reato. Radicato il procedimento presso la procura di Roma, l'indagine si svolge nei termini dell'art. 405 c.p.p., prorogabili ai sensi dell'art. 406, e si chiude con la richiesta di archiviazione o con l'esercizio dell'azione penale.
| Fase | Ufficio | Norma |
|---|---|---|
| Indagini preliminari | Procura della Repubblica di Roma | artt. 326 e 405 c.p.p. |
| Misure cautelari | GIP presso il tribunale di Roma | artt. 279 e 292 c.p.p. |
| Riesame della misura | Tribunale di Roma | art. 309 co. 7 c.p.p. |
| Udienza preliminare | GUP presso il tribunale di Roma | art. 416 c.p.p. |
| Dibattimento | Tribunale di Roma o corte d’assise | artt. 33-bis e 33-ter c.p.p. |
| Appello | Corte d’appello di Roma | art. 593 c.p.p. |
| Esecuzione e misure alternative | Tribunale di sorveglianza di Roma | l. 354/1975 |
Quando la nomina di un difensore di fiducia cambia qualcosa
Ci sono tre momenti in cui l'intervento tempestivo produce un effetto misurabile sul procedimento, e non sono quelli che di solito si immaginano.
- Nelle 48 ore successive all'arresto, prima dell'udienza di convalida davanti al GIP di Roma: è lì che si discute la scelta della misura, non solo la legittimità dell'arresto.
- Nei venti giorni dall'avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis c.p.p.): è l'ultima occasione per depositare memorie, produrre documenti e chiedere di essere interrogati prima che il pubblico ministero decida.
- Nei dieci giorni dall'esecuzione di una misura cautelare, per il riesame davanti al tribunale di Roma: il termine è perentorio e non è prorogabile.
Dove si celebra il riesame di una misura cautelare disposta a Roma?
Davanti al tribunale di Roma, che è il capoluogo del distretto (art. 309 co. 7 c.p.p.). La richiesta va depositata entro dieci giorni dall'esecuzione della misura.
Chi indaga sui reati di criminalità organizzata commessi a Roma?
La procura distrettuale presso il tribunale di Roma, ai sensi dell'art. 51 co. 3-bis c.p.p.
In sintesi
I reati economici comprendono corruzione, riciclaggio, bancarotta, frode fiscale, truffa aggravata e reati societari, con pene che vanno da 2 a oltre 12 anni. Quasi sempre si accompagnano a sequestri preventivi e alla responsabilità dell'ente ex D.Lgs. 231/2001. La difesa richiede lettura contabile prima ancora che penale.

Cosa Sono i Reati Economici
I reati economici (o white collar crimes) sono i reati commessi da imprenditori, manager, professionisti e funzionari pubblici nell'esercizio della loro attività, tipicamente a scopo di profitto. Comprendono una vasta categoria di fattispecie che vanno dalla corruzione alla frode fiscale, dalla bancarotta al riciclaggio.
I Principali Reati Economici e le Loro Pene
| Reato | Norma | Pena |
|---|---|---|
| Corruzione propria | Art. 319 c.p. | 6 – 10 anni |
| Corruzione per atti contrari ai doveri | Art. 319 c.p. | 6 – 10 anni |
| Concussione | Art. 317 c.p. | 6 – 12 anni |
| Riciclaggio | Art. 648-bis c.p. | 4 – 12 anni |
| Bancarotta fraudolenta | Art. 216 L. Fall. | 3 – 10 anni |
| Truffa aggravata | Art. 640 co. 2 c.p. | 1 – 5 anni |
| Frode fiscale (dichiarazione fraudolenta) | Art. 2 D.Lgs. 74/2000 | 4 – 8 anni |
| False comunicazioni sociali (false bilancio) | Art. 2621 c.c. | 3 – 8 anni |
Fonti normative e giurisprudenziali
I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.
- Codice di procedura penaleNormattiva — testo ufficiale
- Codice penaleNormattiva — testo ufficiale
- D.Lgs. 74/2000 — Reati tributariNormattiva — testo ufficiale
- D.Lgs. 231/2001 — Responsabilità degli entiNormattiva — testo ufficiale
- Costituzione della Repubblica ItalianaNormattiva — testo ufficiale
- Convenzione europea dei diritti dell'uomoNormattiva — testo ufficiale
- Corte di Cassazione — banca dati ItalgiureMassime e sentenze ufficiali
- Consiglio Nazionale ForenseDeontologia e parametri forensi
