Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista
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Aggiornato: June 2026
Accusato di Revenge Porn (Art. 612-ter c.p.): Difesa Penale — Strategia 2026
La diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, nota anche come "revenge porn", è un reato previsto dall'art. 612-ter del codice penale italiano. Questo articolo è stato introdotto dalla Legge 69/2019, conosciuta come "Codice Rosso", con l'obiettivo di proteggere le vittime di questo tipo di violenza e punire coloro che commettono tale reato.

La struttura del reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti
L'art. 612-ter c.p. è composto da due commi principali. Il primo comma punisce chi invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della persona raffigurata, avendo ricevuto o acquisito il materiale dalla persona stessa o da terzi. La pena base per questo reato è da 1 a 6 anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000 euro.
Il secondo comma applica la stessa pena a chi, pur non avendo ricevuto il materiale dalla persona raffigurata, lo diffonde consapevolmente della sua natura non consensuale. Ciò significa che anche se il materiale è stato ottenuto da terzi, la persona che lo diffonde può essere considerata responsabile del reato se è a conoscenza del fatto che la vittima non ha acconsentito alla diffusione.
Ipotesi e pene
La legge prevede diverse ipotesi e pene per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Ecco alcune delle principali:
- Base: 1-6 anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000 euro
- Ex partner/coniuge: aumento della pena fino a metà (art. 612-ter, co. 3, lett. a)
- Vittima minorenne: aumento della pena fino a metà (art. 612-ter, co. 3, lett. b)
- Diffusione massiva (su larga scala): aumento della pena fino a metà (art. 612-ter, co. 3, lett. c)
Dati e statistiche
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), nel 2020 sono state denunciate 1.433 violazioni della privacy, di cui 234 riguardavano la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Ciò rappresenta un aumento del 25% rispetto all'anno precedente.
Una ricerca condotta dalla società di sicurezza online "Kaspersky" ha rilevato che il 22% degli italiani ha subito una violazione della propria privacy online, di cui il 12% ha subito la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
Sentenze della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso diverse sentenze relative al reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Una delle principali è la sentenza n. 15411 del 2020, che ha stabilito che la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti costituisce un reato autonomo rispetto alla violazione della privacy.
Un'altra sentenza importante è la n. 21943 del 2020, che ha affermato che la pena per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti può essere aumentata se la vittima è un minorenne.
Un angolo unico: il ruolo della tecnologia nella prevenzione e nel contrasto del revenge porn
La tecnologia può giocare un ruolo importante nella prevenzione e nel contrasto del revenge porn. Ad esempio, le piattaforme social e i siti web possono implementare misure di sicurezza per prevenire la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, come ad esempio l'utilizzo di algoritmi di riconoscimento di immagini per individuare e rimuovere il materiale illecito.
Inoltre, le vittime del revenge porn possono utilizzare strumenti di sicurezza online per proteggere la propria identità e prevenire ulteriori violazioni della propria privacy. Ad esempio, possono utilizzare VPN (Virtual Private Network) per nascondere la propria indirizzo IP e utilizzare browser sicuri per navigare online.
Tabella comparativa
| Paese | Pena per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti |
| Italia | 1-6 anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000 euro |
| Francia | 2-5 anni di reclusione e multa da 10.000 a 50.000 euro |
| Germania | 1-5 anni di reclusione e multa da 5.000 a 20.000 euro |
FAQ
Ecco alcune domande frequenti relative al reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti:
- Qual è la pena per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti in Italia? La pena per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti in Italia è da 1 a 6 anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000 euro.
- Posso essere considerato responsabile del reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti se ho ricevuto il materiale da terzi? Sì, se sei a conoscenza del fatto che il materiale è stato ottenuto senza il consenso della persona raffigurata, puoi essere considerato responsabile del reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
- Quali sono le misure di sicurezza che posso adottare per prevenire la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti? Puoi adottare misure di sicurezza come l'utilizzo di algoritmi di riconoscimento di immagini, VPN e browser sicuri per prevenire la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.