Risposta diretta
Se sei accusato di bancarotta fraudolenta aggravata (art. 219 L. Fall.): la pena base (3-10 anni) aumenta fino a 10 anni e 8 mesi. L'aggravante scatta quando: danni ai creditori superiori a €300.000, pluralità di fatti, frode ai creditori reiterata. La difesa lavora su dolo, nesso causale e perizie contabili.
Cosa Succede Se Vieni Accusato di Bancarotta Fraudolenta Aggravata
La bancarotta fraudolenta aggravata è una delle fattispecie più gravi del diritto penale d'impresa. Rispetto alla bancarotta fraudolenta semplice (3-10 anni), l'aggravante prevista dall'art. 219 L. Fall. aumenta significativamente le pene.
Quando Scatta l'Aggravante
- Danni ai creditori superiori a € 300.000 (aggravante speciale ex art. 219 co. 1)
- Pluralità di fatti di bancarotta nella stessa procedura
- Fatti commessi con dolo fraudolento speciale aggravato
La Sequenza dopo l'Arresto o l'Avviso di Garanzia
La bancarotta fraudolenta viene scoperta quasi sempre nel corso delle procedure concorsuali — il curatore fallimentare segnala anomalie alla Procura. L'indagato spesso riceve l'avviso di garanzia mesi o anni dopo il fallimento. È fondamentale intervenire immediatamente con:
- Analisi del fascicolo del curatore fallimentare
- Nomina di un perito contabile di parte
- Ricostruzione documentale delle operazioni contestate
- Identificazione delle operazioni lecite confuse con le presunte distrazioni
Le Strategie Difensive per la Bancarotta Aggravata
Contestazione del dolo fraudolento
La bancarotta fraudolenta richiede il dolo specifico di danneggiare i creditori. Operazioni aziendali motivate da ragioni imprenditoriali genuine — anche se ex post risultano dannose per i creditori — non sono bancarotta fraudolenta ma al più bancarotta semplice (pena max 2 anni).
Riduzione dell'entità dei danni
L'abbattimento del danno contestato sotto la soglia dei 300.000 euro può portare alla riqualificazione da aggravata a semplice — con riduzione della pena massima da 10 a 2 anni.
Perizia contabile di parte
Il perito dell'accusa e il curatore fallimentare spesso classificano come distrazioni operazioni che avevano una logica imprenditoriale. L'Avv. Romano nomina un proprio perito contabile per offrire una lettura alternativa delle operazioni contestate.
Domande Frequenti
Chi viene indagato per bancarotta fraudolenta aggravata?
Il soggetto attivo è l'imprenditore fallito e, nelle società, gli amministratori, i direttori generali, i sindaci. La bancarotta impropria (art. 223 L. Fall.) colpisce anche chi ha di fatto gestito la società senza esserne formalmente amministratore. In certi casi anche i consulenti (commercialisti, avvocati) che hanno partecipato consapevolmente alle operazioni fraudolente.
Posso essere condannato per bancarotta se non sapevo che l'azienda sarebbe fallita?
No — la bancarotta fraudolenta richiede il dolo specifico di danneggiare i creditori. Chi ha compiuto operazioni aziendali in buona fede, senza prevedere il fallimento, non commette bancarotta fraudolenta. Può però rispondere di bancarotta semplice (art. 217 L. Fall.) se il fallimento è stato causato da condotte imprudenti. La distinzione tra dolo e colpa è spesso il cuore della difesa.
La bancarotta fraudolenta aggravata si prescrive?
Sì. Il termine base è 10 anni dalla data del fatto (coincide con la pena massima), con termine massimo di 12,5 anni considerando le interruzioni. Il dies a quo è controverso — alcuni giudici lo fanno decorrere dall'atto di bancarotta, altri dalla sentenza dichiarativa di fallimento. La prescrizione è quasi sempre la prima verifica che l'Avv. Romano effettua.
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