Assistenza legale urgente — pagina 4
331 approfondimenti in questa area
Il giudice può sostituire la pena entro due anni con l'espulsione: si evita il carcere ma si accetta un divieto di reingresso di almeno cinque anni.
Chi adempie alle prescrizioni dell'organo di vigilanza e paga un quarto del massimo dell'ammenda ottiene l'estinzione del reato: procedura introdotta nel 2015.
Chi è ai domiciliari si considera in custodia cautelare: allontanarsi senza autorizzazione è evasione, punita con la reclusione da uno a tre anni.
Rispondere è dovuto, ma non su fatti da cui emergerebbe una propria responsabilità: e se emergono indizi a carico l'atto va interrotto immediatamente.
Fino a quattro anni per chi aiuta altri a eludere le indagini, ma l'art. 384 c.p. non punisce chi ha agito per salvare sé stesso o un prossimo congiunto.
L'art. 12 punisce con la reclusione da uno a cinque anni e la multa di 15.000 euro per persona chi procura l'ingresso illegale: il soccorso però non è reato.
Non è un arresto e non è il fermo di indiziato: la permanenza negli uffici di polizia non può superare le dodici ore, ventiquattro nei casi previsti.
Il furto in abitazione è punito con la reclusione da quattro a sette anni e la multa da 927 a 1.500 euro: cornice autonoma, non semplice aggravante del furto.
L'attività di raccolta, trasporto o smaltimento senza titolo è contravvenzione, ma diventa delitto quando è organizzata: la differenza cambia tutto.
