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Posso Essere Estradato dagli Emirati Arabi Uniti? Regole

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Risposta diretta

Emirati Arabi Uniti non appartiene all'Unione europea. La cooperazione giudiziaria si fonda su strumenti bilaterali e sulla via diplomatica: non si applicano né il mandato d'arresto europeo né le direttive europee sulle garanzie procedurali.

Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista
Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 | Patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015
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Quale strumento di cooperazione si applica

Emirati Arabi Uniti non appartiene all'Unione europea. La cooperazione giudiziaria si fonda su strumenti bilaterali e sulla via diplomatica: non si applicano né il mandato d'arresto europeo né le direttive europee sulle garanzie procedurali.

Il trattato di estradizione e di mutua assistenza giudiziaria fra Italia ed Emirati Arabi Uniti è stato firmato ad Abu Dhabi il 16 settembre 2015 e ratificato con la legge 25 ottobre 2018, n. 125.

Assistenza consolare: che cosa spetta e che cosa no

L'art. 36 della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 24 aprile 1963 riconosce al cittadino arrestato all'estero il diritto di chiedere che le autorità dello Stato che procede informino senza ritardo il consolato del proprio Paese, e riconosce al funzionario consolare il diritto di visitarlo e di curarne la rappresentanza legale. La notifica non è automatica: va richiesta espressamente.

Per Emirati Arabi Uniti la rete consolare italiana è articolata su: Abu Dhabi, Dubai.

Il consolato non nomina il difensore, non paga le spese legali e non interviene nel merito del procedimento: verifica le condizioni di detenzione, trasmette le comunicazioni ai familiari e fornisce l'elenco dei legali locali. La difesa tecnica davanti al giudice straniero spetta a un avvocato abilitato in quel Paese.

Che cosa può fare un difensore italiano

Un avvocato iscritto a un ordine italiano non è abilitato a patrocinare davanti all'autorità giudiziaria di Emirati Arabi Uniti. Il suo ruolo è di coordinamento: raccordo con il legale locale accreditato, gestione dei riflessi del procedimento in Italia, e — quando la vicenda genera una richiesta di consegna — difesa nel procedimento che si celebra davanti alla corte d'appello italiana.

Nel procedimento di estradizione passiva il difensore italiano interviene davanti alla corte d'appello ai sensi degli artt. 704 e 705 c.p.p. e, nella fase successiva, sulla decisione ministeriale prevista dall'art. 708 c.p.p.

I dati in sintesi

Quadro di riferimento
VoceContenuto
PaeseEmirati Arabi Uniti
Appartenenza all'Unione europeaNo
Area SchengenNo
Strumento di consegnaEstradizione su base bilaterale e via diplomatica
Autorità italiana competenteCorte d’appello
Assistenza consolareArt. 36 Convenzione di Vienna del 1963
Rete consolare italianaAbu Dhabi, Dubai

Le prime ore: che cosa incide davvero

Nelle prime ore dopo un fermo a Emirati Arabi Uniti si decidono cose che poi diventano difficili da recuperare. Tre in particolare: se e come vengono rese dichiarazioni, se viene chiesta la notifica consolare, e chi assume la difesa tecnica davanti all'autorità locale.

  1. Notifica consolare — va chiesta espressamente, richiamando l'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963. Non è un adempimento automatico dell'autorità procedente.
  2. Difesa tecnica — occorre un legale abilitato nell'ordinamento locale. La nomina di un difensore italiano non sostituisce questo passaggio.
  3. Dichiarazioni — il regime della facoltà di non rispondere varia da ordinamento a ordinamento e non coincide con quello italiano degli artt. 63 e 64 c.p.p.: va verificato prima di rendere qualunque dichiarazione.

I riflessi in Italia di un procedimento all'estero

Un procedimento penale in Emirati Arabi Uniti produce effetti nell'ordinamento italiano su tre piani. Il primo è il riconoscimento della sentenza straniera, disciplinato dagli artt. 730 e seguenti del codice di procedura penale, che è la via attraverso cui una condanna estera può produrre effetti penali in Italia.

Il secondo è il divieto di un secondo giudizio per lo stesso fatto: l'art. 11 c.p. consente il rinnovamento del giudizio in Italia nei casi ivi previsti, e la sua applicazione va verificata caso per caso.

Il terzo riguarda l'eventuale richiesta di estradizione, attiva o passiva, che si svolge davanti alla corte d'appello competente ai sensi degli artt. 701 e seguenti c.p.p. e si chiude con la decisione del Ministro della giustizia prevista dall'art. 708.

Gli errori che complicano la posizione

  • Firmare verbali redatti in una lingua che non si comprende, senza chiedere la traduzione.
  • Rendere dichiarazioni per «chiarire la posizione» prima di conoscere il capo di imputazione.
  • Rinunciare a impugnare confidando in una definizione rapida, senza aver verificato le conseguenze della condanna nel casellario italiano.
  • Non chiedere per iscritto la notifica consolare, e ritrovarsi senza traccia documentale della richiesta.
  • Rientrare in Italia senza aver verificato se pende una misura restrittiva o una segnalazione, che può tradursi in un fermo alla frontiera.

Domande frequenti

Il consolato italiano viene avvisato automaticamente?

No. L'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963 riconosce il diritto di chiedere che il consolato sia informato, ma la notifica va richiesta espressamente all'autorità che procede.

Fra Italia e Emirati Arabi Uniti si applica il mandato d'arresto europeo?

No. Emirati Arabi Uniti non è Stato membro dell'Unione europea: si applica l'estradizione, sulla base degli strumenti bilaterali applicabili e della via diplomatica.

Un avvocato italiano può difendermi davanti al giudice straniero?

No: davanti all'autorità giudiziaria di Emirati Arabi Uniti il patrocinio spetta a un legale abilitato in quel Paese. Il difensore italiano coordina, cura i riflessi in Italia e interviene nell'eventuale procedimento di consegna.

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) rappresentano una destinazione per molti professionisti e investitori internazionali, ma sono anche un paese con normative rigide in materia di estradizione. Chiunque si trovi nel paese e sia soggetto a una richiesta di estradizione da parte di un altro Stato si pone domande fondamentali: gli EAU concedono facilmente l'estradizione? Quali sono le condizioni legali? Esistono modi per evitarla?

Emirati Arabi Uniti, simbolo delle norme sull'estradizione.

Definizione e riferimenti normativi

L'estradizione è il procedimento giuridico attraverso il quale un individuo viene trasferito da un paese all'altro per affrontare un procedimento penale o scontare una pena. Negli EAU, l'estradizione è regolata da:

  • La legge federale n. 39 del 2006 sull'estradizione
  • Trattati bilaterali tra gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi
  • Accordi multilaterali di cooperazione giudiziaria

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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