Roma — Via Avicenna 97, 00146 · Milano · Napoliavvmassimoromano@gmail.com
Consulenza h24+39 335 669 3954

Accusato di Revenge Porn (Art. 612-ter c.p.): Difesa Penale

Aggiornato il 11 min di lettura2289 parole
Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista
Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 | Patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015
Profilo professionale  |  Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM  |  Tel: +39 335 669 3954

▶ Risposta immediata: L'art. 612-ter c.p. (diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti) è stato introdotto dalla L. 69/2019 (Codice Rosso) e punisce chiunque, dopo aver ricevuto o acquisito immagini o video di contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso della persona raffigurata. La pena è da 1 a 6 anni, aumentata n.

Accusato di Revenge Porn (Art. 612-ter c.p.): Difesa Penale — Studio Legale Avv. Massimo Romano

Avv. Massimo Romano — Penalista CassazionistaIscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 | Patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015Profilo professionale  |  Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM  |  Tel: +39 335 669 3954 Risposta immediata: L'art.
Risposta diretta

L'art. 612-ter c.p. (diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti) è stato introdotto dalla L. 69/2019 (Codice Rosso) e punisce chiunque, dopo aver ricevuto o acquisito immagini o video di contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso della persona raffigurata.

Le aggravanti del terzo comma aumentano significativamente la pena. L'aggravante dell'ex partner è la più frequente: si applica quando il fatto è commesso nell'ambito di una relazione affettiva, anche cessata. La difesa può contestare che la relazione non rientrava nella tipologia prevista (es. incontro casuale vs. relazione stabile).

Cosa fare in caso di accusa in questi casi?

Art. 612-ter c.p.: struttura del reato

In materia di Accusato di Revenge Porn (Art. 612-ter c.p.): Difesa Penale, è fondamentale conoscere i propri diritti e affidarsi a un penalista specializzato fin dalla prima fase del procedimento. L'art. 612-ter c.p. è composto da due commi principali. Il primo comma punisce chi invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della persona raffigurata, avendo ricevuto o acquisito il materiale dalla persona stessa o da terzi. La pena base è da 1 a 6 anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000€.

Il secondo comma applica la stessa pena a chi, pur non avendo ricevuto il materiale dalla persona raffigurata, lo diffonde consapevolmente della sua natura non consensuale (es. chi riceve il materiale da terzi e lo ridiffonde sapendo che la persona non ha acconsentito).

IpotesiPenaAggravante
Base1-6 anni + multa—
Ex partner/coniugeAumento fino a metàCo. 3 lett. a
Vittima minorenneAumento fino a metàCo. 3 lett. b
Diffusione massiva (social, piattaforme)Aumento fino a metàCo. 3 lett. c

Le condotte vietate: cosa integra il reato

La norma elenca specificamente le condotte vietate: inviare (via WhatsApp, email, AirDrop), consegnare (USB, stampe), cedere (anche a titolo gratuito), pubblicare (sui social), diffondere (in qualsiasi altro modo). È rilevante notare che anche la sola cessione a una singola persona — non la diffusione massiva — integra il reato.

Non integra il reato invece: la mera detenzione delle immagini (non punita dall'art. 612-ter, salvo che riguardino minori dove si applicano altre norme); la visione privata senza condivisione; la pubblicazione di immagini non sessualmente esplicite (anche se intime).

Il consenso: l'elemento chiave della difesa

Il consenso è l'elemento che distingue la condotta lecita da quella penalmente rilevante. La difesa può contestare la sussistenza del dolo (consapevolezza dell'assenza di consenso) in questi casi:

Aggravanti: ex partner, minori, social media

Le aggravanti del terzo comma aumentano significativamente la pena. L'aggravante dell'ex partner è la più frequente: si applica quando il fatto è commesso nell'ambito di una relazione affettiva, anche cessata. La difesa può contestare che la relazione non rientrava nella tipologia prevista (es. incontro casuale vs. relazione stabile). L'aggravante dei social media si applica ogni volta che il materiale viene pubblicato su piattaforme social, anche se poi rimosso rapidamente — la pubblicazione, anche temporanea, integra l'aggravante.

La prova digitale: catena di custodia e attribuzione

Il revenge porn è un reato che lascia tracce digitali. La difesa deve verificare:

Misure cautelari d'urgenza: il sequestro delle immagini

Il Codice Rosso ha introdotto la possibilità per la polizia giudiziaria di adottare d'urgenza misure di rimozione del materiale online. Oltre alle misure personali (divieto di avvicinamento, arresti domiciliari), il PM può richiedere il sequestro preventivo dei dispositivi dell'imputato per interrompere la diffusione. La difesa può opporsi al sequestro dei dispositivi documentando l'assenza di periculum in mora (il materiale è già stato rimosso, l'imputato ha cessato qualsiasi diffusione).

Strategie difensive: dall'istruttoria al processo

Giurisprudenza 2020-2026 sul revenge porn

Gestione dell'impatto reputazionale: aspetti pratici urgenti

Oltre alla difesa penale, chi viene accusato di revenge porn deve gestire immediatamente l'impatto reputazionale: il materiale già in circolazione, la notorietà mediatica del caso, le eventuali conseguenze lavorative. Lo Studio Romano coordina questi aspetti in parallelo con la difesa penale:

WhatsAppChiama ora
Scrivimi su WhatsApp