▶ Risposta immediata: Se hai ricevuto un avviso di garanzia dall''EPPO, sei stato convocato come indagato o hai subito una perquisizione nell''ambito di un procedimento EPPO sui fondi PNRR, devi agire entro 48 ore. L''EPPO (European Public Prosecutor''s Office, Reg. UE 2017/1939) ha poteri investigativi diretti in 22 Stati membri e può disporre sequestri preventivi, arresti e intercettazioni coordinati tra più giuri...
Cos''è l''EPPO e perché è radicalmente diverso dalla Procura italiana
L''EPPO — European Public Prosecutor''s Office (Procura Europea) è operativo dal 1° giugno 2021 ed è il primo organo sovranazionale con poteri investigativi e requirenti propri nell''Unione Europea. Opera in base al Regolamento UE 2017/1939 e persegue i reati che ledono gli interessi finanziari dell''UE, definiti dalla Direttiva PIF (2017/1371), recepita in Italia con il D.Lgs. 75/2020 e il D.Lgs. 9/2021.
Chi si trova indagato dall''EPPO si trova di fronte a un sistema processuale che combina elementi di più ordinamenti nazionali in modo che può disorientare anche penalisti esperti. Le differenze principali rispetto a un procedimento della Procura della Repubblica italiana sono:
| Aspetto | Procura italiana ordinaria | EPPO |
|---|---|---|
| Competenza territoriale | Nazionale | 22 paesi UE simultaneamente |
| Struttura | PM + GIP separati | Camera Permanente + Procuratori Delegati |
| Competenza finanziaria | Qualsiasi importo | Frode IVA >10M€; altri reati PIF >10.000€ |
| Misure cautelari | Richieste al GIP italiano | Coordinate tra più giurisdizioni, validate dal giudice nazionale |
| Rinvio a giudizio | GUP italiano | Tribunale nazionale competente per territorio |
| Diritto applicabile | C.p. e c.p.p. italiani | Reg. EPPO + diritto nazionale dello Stato di esecuzione |
L''EPPO in Italia opera attraverso i Procuratori Delegati Europei (PDE) distaccati presso le Procure della Repubblica. I PDE italiani hanno sede a Roma, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Bologna, Venezia, Reggio Calabria e Genova. Agiscono in nome dell''EPPO ma applicano le norme processuali italiane per le indagini sul territorio italiano.
Quali reati PNRR rientrano nella competenza EPPO
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) — 191,5 miliardi di euro di cui 68,9 a fondo perduto (sovvenzioni UE) + 122,6 in prestiti — è il principale obiettivo investigativo dell''EPPO in Italia dal 2021 al 2026. L''EPPO è competente per i reati commessi in danno degli interessi finanziari dell''UE. In relazione al PNRR, rientrano nella competenza EPPO:
- Frode (art. 3 Direttiva PIF + art. 640-bis c.p.): presentazione di documenti falsi, dati inesatti o incompleti, per ottenere fondi PNRR senza averne diritto o in misura superiore al dovuto
- Corruzione (art. 4 Direttiva PIF + artt. 318-322 c.p.): corruzione attiva o passiva di pubblici ufficiali italiani o dell''UE per ottenere appalti o fondi PNRR
- Riciclaggio (art. 4 Direttiva PIF + artt. 648-bis/ter c.p.): reimpiego dei proventi di frode PNRR in attività lecite
- Appropriazione indebita (art. 322 c.p.): utilizzo di fondi PNRR ricevuti legittimamente per scopi diversi da quelli indicati nel progetto finanziato
- Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) finalizzata alla commissione dei reati sopra elencati
- Frode carosello IVA intracomunitaria > 10 milioni di euro (anche senza connessione al PNRR)
Soglia di competenza: per la maggior parte dei reati PIF la soglia è 10.000€ di danno al bilancio UE. Questa soglia apparentemente bassa significa che anche frodi PNRR relativamente modeste — come la presentazione di documentazione gonfiata per un cantiere agevolato Superbonus o per un progetto di digitalizzazione — possono attrarre la competenza EPPO.
Cass. pen. Sez. II, n. 38432/2024: ha precisato i criteri di riparto di competenza tra EPPO e PM italiano, stabilendo che quando la condotta danneggia sia il bilancio UE che quello nazionale, prevale la competenza EPPO se il danno UE supera la soglia di rilevanza.
Come indaga l''EPPO: poteri e strumenti investigativi da conoscere
L''EPPO dispone di poteri investigativi che combinano gli strumenti dei sistemi giuridici di tutti i 22 paesi partecipanti. In Italia, i PDE agiscono in coordinamento con la Guardia di Finanza (Nucleo Speciale di Polizia Valutaria), i Carabinieri e l''OLAF. Gli strumenti investigativi principali:
- Perquisizioni transnazionali coordinate: una singola richiesta EPPO può attivare perquisizioni simultanee in più paesi — ad esempio in Italia (sedi aziendali) e in Lussemburgo (holding) nella stessa mattina, senza che le autorità di uno Stato possano avvertire le controparti nell''altro
- Intercettazioni: autorizzate dal GIP italiano su richiesta del PDE; le registrazioni possono essere usate come prova in tutti i 22 paesi EPPO
- Sequestro preventivo transnazionale: il sequestro disposto dal GIP italiano può essere immediatamente eseguito in altri paesi EPPO attraverso il riconoscimento automatico (Reg. UE 2018/1805)
- Accesso ai dati bancari e finanziari: l''EPPO ha accesso diretto ai sistemi di segnalazione antiriciclaggio (AMLF) e può richiedere informazioni bancarie in tutti i paesi partecipanti
- Cooperazione con OLAF e Europol: le indagini EPPO si intersecano frequentemente con quelle OLAF (frodi amministrative) ed Europol (criminalità organizzata transnazionale)
L''elemento più pericoloso per l''indagato è la asimmetria informativa: l''EPPO spesso conduce indagini per 12-24 mesi prima di notificare l''avviso di garanzia. Quando l''indagato viene informato, le prove sono già consolidate, i conti bloccati, le comunicazioni intercettate. Questo rende fondamentale costruire la difesa fin dall''inizio dell''indagine — non solo dopo la notifica.
Ricevuto avviso di garanzia dall''EPPO: le prime 48 ore
L''avviso di garanzia EPPO in Italia ha la stessa forma dell''avviso ex art. 369 c.p.p. italiano, ma indica come autorità procedente il PDE (Procuratore Delegato Europeo) e la Camera Permanente EPPO competente. Cosa fare nelle prime 48 ore:
- Non rilasciare dichiarazioni spontanee: né alla polizia giudiziaria, né ai PDE, né ai media. Il diritto al silenzio è garantito dall''art. 48 della Carta dei Diritti Fondamentali UE e dall''art. 8 della Direttiva 2016/343
- Non depositare documenti senza aver discusso la strategia con il difensore: ogni documento prodotto può essere usato contro l''indagato o rivelare la strategia difensiva
- Non cancellare email, messaggi o documenti: la distruzione di prove è reato autonomo (intralcio alla giustizia)
- Mappare immediatamente con il difensore tutti i conti correnti, società partecipate, immobili e beni che potrebbero essere oggetto di sequestro
- Identificare i paesi coinvolti: se l''EPPO indaga su attività in più paesi, servono avvocati corrispondenti in ciascuna giurisdizione
- Verificare se sono in corso indagini parallele della Procura italiana, OLAF o Guardia di Finanza
L''Avv. Romano è disponibile h24 per la consulenza urgente in caso di avviso di garanzia EPPO: +39 335 669 3954. La prima consultazione consente di valutare la posizione dell''indagato, l''entità del rischio di misure cautelari e la strategia difensiva iniziale.
Sequestro preventivo EPPO: opposizione e dissequestro
Il sequestro preventivo disposto nell''ambito di un''indagine EPPO è uno degli strumenti più devastanti per un''impresa o un imprenditore: può bloccare conti correnti, immobili, partecipazioni societarie e attrezzature in più paesi contemporaneamente, rendendo impossibile la continuazione dell''attività economica.
In Italia, il sequestro EPPO viene eseguito applicando l''art. 321 c.p.p. su richiesta del PDE al GIP. Il Regolamento UE 2018/1805 consente il riconoscimento automatico del sequestro in tutti gli altri paesi EPPO entro 48 ore dalla richiesta.
Strumenti di opposizione:
- Riesame ex art. 324 c.p.p. davanti al Tribunale del Riesame: termine 10 giorni dal sequestro. Il Tribunale può annullare il sequestro per difetto di fumus delicti (il reato non sembra configurabile) o periculum in mora (non vi è rischio di dispersione dei beni). La Cassazione ha annullato sequestri EPPO milionari per difetto di fumus (LexCED, ottobre 2025, sul caso della frode IVA nel settore petrolifero)
- Ricorso per Cassazione ex art. 325 c.p.p.: avverso la decisione del Riesame, per violazione di legge
- Opposizione nel paese di esecuzione: per i sequestri eseguiti in altri paesi EPPO, è possibile opporsi davanti ai tribunali nazionali di quel paese contestando la validità del certificato di riconoscimento
- Istanza di revoca parziale: quando il sequestro è eccessivamente ampio rispetto al danno contestato, è possibile chiederne la riduzione ai beni strettamente proporzionali
- Sostituzione con cauzione: il GIP può autorizzare la sostituzione del sequestro con una somma di denaro o garanzia fideiussoria, consentendo la ripresa dell''attività
La Cass. pen. Sez. II, n. 38432/2024 ha stabilito che il giudice nazionale deve verificare autonomamente la sussistenza del fumus delicti anche per i sequestri richiesti dall''EPPO, senza limitarsi al recepimento acritico della richiesta del PDE.
I diritti dell''indagato nel procedimento EPPO
Il Regolamento EPPO (art. 41) garantisce all''indagato i diritti procedurali delle Direttive UE sul giusto processo:
- Diritto all''informazione sulle accuse (Dir. 2012/13/UE): il PDE deve comunicare all''indagato le accuse formulate in modo comprensibile
- Diritto al silenzio e a non autoincriminarsi (Dir. 2016/343/UE e art. 48 Carta UE)
- Diritto a un difensore (Dir. 2013/48/UE): prima dell''interrogatorio, con possibilità di colloquio riservato
- Diritto all''interprete (Dir. 2010/64/UE): gratuito per tutte le fasi del procedimento
- Diritto all''accesso agli atti: il difensore può prendere visione dei fascicoli anche nelle fasi investigative, salvo deposito vincolato
- Presunzione di innocenza: l''EPPO e i PDE non possono rilasciare dichiarazioni pubbliche che pregiudichino la presunzione di innocenza prima della condanna
Una specificità importante: l''EPPO può scegliere in quale dei 22 paesi partecipanti portare il caso a giudizio. Questa scelta è discrezionale ma può essere contestata dalla difesa se la scelta del foro appare pretestuosa o pregiudizievole per l''indagato (c.d. forum shopping EPPO). La Corte di Giustizia UE si è pronunciata sul punto nel caso C-281/22 (G.K. e altri v. Staatsanwaltschaft Wien, 2023).
Strategia difensiva nel procedimento EPPO: l''approccio dello Studio Romano
La difesa in un procedimento EPPO richiede competenze che vanno ben al di là del diritto penale italiano tradizionale. L''Avv. Romano ha sviluppato un approccio strutturato in quattro fasi:
- Fase 1 — Mappatura immediata: in 48-72 ore dall''avviso di garanzia, si effettua un audit completo dell''esposizione dell''indagato: paesi coinvolti, documentazione disponibile, rischio di misure cautelari in ogni giurisdizione, eventuali indagini parallele (PM italiano, GdF, OLAF)
- Fase 2 — Presidio delle prove: si identificano e preservano tutte le prove a discarico (contratti, fatture, comunicazioni, delibere societarie) e si costruisce una narrativa documentale alternativa a quella accusatoria
- Fase 3 — Opposizione alle misure cautelari: se vi sono sequestri o misure personali, si attiva immediatamente il procedimento di riesame. Il recupero dei beni sequestrati è prioritario per la sopravvivenza aziendale
- Fase 4 — Dialogo processuale con l''EPPO: in certi casi, la collaborazione processuale controllata (non la confessione) può ridurre il rischio penale. Il D.Lgs. 9/2021 prevede specifici meccanismi di deflazione processuale nei reati PIF
Per le indagini che coinvolgono più paesi UE, lo Studio Romano si coordina con avvocati corrispondenti in ogni giurisdizione interessata, garantendo una strategia difensiva coerente in tutti i fronti aperti.
Casi pratici: difesa in procedimenti EPPO
Un imprenditore del settore IT riceve avviso di garanzia dal PDE di Napoli per presunta frode nella rendicontazione di un progetto di digitalizzazione finanziato con fondi PNRR (importo: 1,8M€). L''accusa: costi gonfiati e personale non effettivamente impiegato. L''EPPO aveva già disposto il sequestro dei conti aziendali (420.000€). L''Avv. Romano ha presentato istanza di riesame documentando il reale impiego del personale attraverso registri presenze, contratti di lavoro certificati, email operative e output documentali del progetto. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha revocato il sequestro per difetto di fumus, ritenendo che le contestazioni riguardassero errori di rendicontazione e non condotta fraudolenta. Il procedimento è in corso ma l''azienda ha ripreso l''operatività.
Una società di costruzioni del Centro-Italia viene indagata dall''EPPO (Camera Permanente + PDE Roma) per corruzione di un RUP (Responsabile Unico del Progetto) in relazione a due appalti PNRR per un totale di 12M€. Sequestro di immobili per 4,2M€ in Italia e congelamento di un conto in Lussemburgo (380.000€) attraverso il meccanismo di riconoscimento automatico. L''Avv. Romano ha coordinato la difesa con un avvocato penalista lussemburghese: in Italia, contestazione della qualificazione giuridica del rapporto con il RUP (esclusa la corruzione, configurabile al più una sponsorizzazione formalmente lecita); in Lussemburgo, opposizione al congelamento per vizio del certificato di riconoscimento. Esito parziale: congelamento lussemburghese revocato, procedimento italiano in fase di udienza preliminare.
Un operatore nel settore dell''energia rinnovabile viene indagato dall''EPPO per una presunta frode carosello IVA (importo contestato: 22M€) con operazioni tra Italia, Germania e Paesi Bassi. L''EPPO ha optato per il giudizio in Italia. La difesa ha contestato la competenza EPPO (parte delle operazioni erano anteriori all''operatività dell''EPPO), ottenendo il declino della competenza per i fatti anteriori al giugno 2021. Per i fatti successivi, la strategia è fondata sulla documentazione dell''effettiva sostanza economica delle transazioni.
❓ Domande Frequenti — EPPO e fondi PNRR
Qual è la differenza tra indagine EPPO e indagine della Procura ordinaria italiana?
La differenza principale è la dimensione transnazionale: l''EPPO può coordinare simultaneamente indagini, sequestri e perquisizioni in 22 paesi senza che le autorità nazionali possano opporsi o rallentare. Inoltre, l''EPPO sceglie in quale paese portare il caso a giudizio, il che può avvantaggiare o svantaggiare l''indagato. Per le frodi ai fondi PNRR, l''EPPO ha priorità investigativa rispetto alle Procure italiane e può "avocare" un''indagine già avviata da un PM italiano se ritiene che riguardi i propri interessi (art. 27 Reg. EPPO).
L''EPPO può arrestarmi direttamente?
No. L''EPPO non ha forze di polizia proprie: le misure cautelari personali (arresti domiciliari, custodia cautelare) vengono richieste dal PDE al GIP nazionale competente, che le autorizza e le fa eseguire dalla polizia giudiziaria italiana. Tuttavia, il PDE può chiedere misure urgenti che il GIP deve valutare entro tempi molto brevi. Un arresto nell''ambito di un''indagine EPPO è quindi perfettamente possibile, anche se formalmente è eseguito secondo le norme del c.p.p. italiano.
Ho ricevuto un questionario OLAF sui fondi PNRR: devo rispondere?
L''OLAF (Ufficio Europeo Antifrode) è distinto dall''EPPO: conduce indagini amministrative, non penali, e non ha poteri di arresto. Tuttavia, le risultanze delle indagini OLAF vengono trasmesse all''EPPO e alle Procure nazionali e possono diventare prove nel successivo procedimento penale. La risposta a un questionario OLAF non è obbligatoria per i privati (lo è per i funzionari UE), ma il rifiuto a collaborare può essere valutato negativamente. Prima di rispondere, è essenziale consultare un avvocato penalista: le dichiarazioni rese all''OLAF possono essere usate contro di voi. Chiamare il +39 335 669 3954.
🆘 Indagato dall''EPPO o perquisito per fondi PNRR? Chiama ora
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