Roma — Via Avicenna 97, 00146 · Milano · Napoliavvmassimoromano@gmail.com
Consulenza h24+39 335 669 3954

Indagato dalla Procura Europea EPPO: Guida Completa

Aggiornato il 14 min di lettura2868 parole
Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista
Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 | Patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015
Profilo professionale  |  Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM  |  Tel: +39 335 669 3954

▶ Risposta immediata: Un procedimento EPPO (European Public Prosecutor's Office) è strutturalmente diverso da un'indagine della Procura italiana: coinvolge potenzialmente più paesi UE simultaneamente, utilizza strumenti investigativi coordinati tra 22 giurisdizioni, e può portare a sequestri preventivi transnazionali in 48 ore. I diritti dell'indagato sono garantiti dalla Carta dei Diritti Fondamentali UE e dalle Di.

Indagato dalla Procura Europea EPPO: Guida Completa — Studio Legale Avv. Massimo Romano

Risposta diretta

Un procedimento EPPO (European Public Prosecutor's Office) è strutturalmente diverso da un'indagine della Procura italiana: coinvolge potenzialmente più paesi UE simultaneamente, utilizza strumenti investigativi coordinati tra 22 giurisdizioni, e può portare a sequestri preventivi transnazionali in 48 ore.

L'EPPO (European Public Prosecutor's Office, Procura Europea) è operativo dal 1° giugno 2021 e ha sede a Lussemburgo.

La soglia di competenza: per la maggior parte dei reati PIF, l'EPPO è competente se il danno al bilancio UE supera 10.000€. Per la frode IVA, la soglia è 10 milioni di euro e il reato deve avere carattere transnazionale (almeno due paesi UE coinvolti). Al di sotto di queste soglie, la competenza rimane alla Procura italiana ordinaria.

In Italia, il PDE attiva i propri poteri investigativi attraverso la polizia giudiziaria italiana (Guardia di Finanza — Nucleo Speciale Polizia Valutaria, Carabinieri TPC) e gli strumenti previsti dal c.p.p. italiano, ma coordinati a livello europeo.

La struttura dell'EPPO: chi è chi e chi decide nel procedimento

L'EPPO (European Public Prosecutor's Office, Procura Europea) è operativo dal 1° giugno 2021 e ha sede a Lussemburgo. La struttura è bicefala:

  • Livello centrale (Lussemburgo): la Procuratrice Capo Europea Laura Kövesi, i 2 Deputy European Chief Prosecutors, e il College composto dai 22 Procuratori Europei (uno per Stato membro partecipante). Le Camere Permanenti (gruppi di Procuratori Europei) supervisionano le indagini e prendono le decisioni strategiche più importanti: rinvio a giudizio, archiviazione, scelta del foro del processo.
  • Livello nazionale (Italia): i Procuratori Delegati Europei (PDE) italiani sono distaccati presso le Procure della Repubblica di Roma, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Bologna, Venezia, Reggio Calabria e Genova. Sono magistrati italiani che agiscono in nome dell'EPPO ma applicano le norme processuali italiane nelle indagini sul territorio italiano.

La chiave della complessità difensiva è questa: l'indagato ha di fronte un organismo che è formalmente europeo ma che opera attraverso magistrati nazionali con poteri nazionali. La Camera Permanente di Lussemburgo può però "avocare" l'indagine (toglierla al PDE italiano e trasferirla a un PDE di altro paese) o decidere di processare l'indagato in un paese diverso dall'Italia. Queste decisioni sono contestabili dalla difesa ma richiedono competenze specifiche sul diritto EPPO.

Quali reati rientrano nella competenza EPPO: la mappa completa

L'EPPO è competente per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione Europea ("reati PIF"), definiti dalla Direttiva 2017/1371 e recepiti in Italia con D.Lgs. 75/2020 e D.Lgs. 9/2021:

  • Frode ai danni del bilancio UE (art. 3 Dir. PIF + art. 640-bis c.p.): presentazione di documenti falsi o inesatti per ottenere fondi UE (inclusi fondi PNRR, fondi strutturali FESR/FSE, fondi agricoli PAC, fondi Horizon Europe)
  • Frode IVA transnazionale superiore a 10 milioni di euro (art. 3 co. 2 lett. d Dir. PIF + artt. 2, 8 D.Lgs. 74/2000): carousel fraud intracomunitaria, false dichiarazioni IVA su operazioni intracomunitarie
  • Corruzione attiva e passiva (art. 4 co. 2 Dir. PIF + artt. 318-321 c.p.): Reati di corruzione di pubblici ufficiali italiani o UE in relazione a procedure che riguardano fondi UE
  • Riciclaggio dei proventi (art. 4 Dir. PIF + artt. 648-bis/ter c.p.): reimpiego di proventi di frode ai fondi UE
  • Appropriazione indebita da parte di funzionari UE (art. 4 Dir. PIF): deviazione di fondi UE da parte di chi ne aveva la gestione legittima
  • Partecipazione a organizzazione criminale finalizzata ai reati sopra (art. 416 c.p. + art. 3 co. 2 lett. c Dir. PIF)

Come conduce le indagini l'EPPO in Italia: strumenti e poteri

In Italia, il PDE attiva i propri poteri investigativi attraverso la polizia giudiziaria italiana (Guardia di Finanza — Nucleo Speciale Polizia Valutaria, Carabinieri TPC) e gli strumenti previsti dal c.p.p. italiano, ma coordinati a livello europeo. Le specificità operative più rilevanti per la difesa:

Domande correlate su procura europea (eppo)

Cosa succede se vengo accusato di procura europea (eppo) e non ho un avvocato? Secondo l'art. 97 c.p.p., il Tribunale di Roma o il giudice competente nomina un difensore d'ufficio, ma questo non equivale a una difesa di qualità: il difensore d'ufficio gestisce centinaia di casi contemporaneamente e non può dedicare lo stesso tempo di un difensore di fiducia.

Come si impugna una sentenza di condanna per procura europea (eppo)? L'appello va proposto entro 15 giorni dalla lettura del dispositivo o 30 giorni dal deposito della motivazione (art. 585 c.p.p.). La Corte di Cassazione può essere adita per soli motivi di diritto entro 30 giorni dalla notifica della sentenza di appello. L'Avv. Romano, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015, assiste i clienti anche in questa fase.

Quando si può chiedere la sospensione della pena per procura europea (eppo)? La sospensione condizionale (art. 163 c.p.) si applica automaticamente per pene fino a 2 anni, su discrezionale giudiziale per pene fino a 2 anni e 6 mesi per soggetti in difficoltà. Il Codice Penale prevede condizioni specifiche che il difensore deve argomentare tecnicamente davanti al Tribunale di Sorveglianza.

Si può evitare la prigione in caso di condanna per procura europea (eppo)? Sì: l'art. 47 dell'Ordinamento Penitenziario (D.Lgs. 274/2000) prevede misure alternative alla detenzione — affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà — per pene fino a 4 anni. L'accesso dipende dalla condotta e dalla pena residua. Lo studio dell'Avv. Romano assiste i clienti anche nelle procedure davanti al Tribunale di Sorveglianza di Roma.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

WhatsAppChiama ora
Scrivimi su WhatsApp